Punta Jose - Da Gressoney St-Jean per il versante W - Punta Jose - Valais E - Pennine Alps E - Italy
Punta Jose - Da Gressoney St-Jean per il versante W

Punta Jose - Da Gressoney St-Jean per il versante W

Punta Jose - Valais E - Pennine Alps E - Italy

Information
Min / max altitude1380m / 2728m
Duration1 day
Main facingW
Route typereturn_same_way
Source

Si parcheggia a Gressoney St-Jean loc. Valdobbia di fianco al fiume sulla strada che porta al castello Savoia. La mulattiera per l’Ospizio Sottile parte proprio dalla provinciale in corrispondenza della strada per il castello(cartelli segnaletici estivi), va seguita in direzione NE per un primo tratto fino ad incontrare un bivio segnalato(quota 1500 m circa) da dove si dirama il sentiero 11b per il corno Rosso. Si prosegue lungo quest’ultimo che si porta verso E sino ad un’altra segnaletica estiva(quota 1780 m circa) che indica il sentiero per corte Hoberg. Quest’alpe a quota 1887, che si raggiunge rapidamente da questo 2° bivio, è posta su di un panoramico balcone in ambiente solitario e bello, unico neo la presenza di un grosso traliccio dell’alta tensione. Si continua a monte dell’alpe in direzione NE lungo un ripido dosso boscoso, ma agevole, seguendo, se non coperta interamente dal manto nevoso, una specie di monorotaia fino ad una baita isolata recentemente ristrutturata. Si prosegue sempre nella stessa direzione fino ad uscire su di un pianoro che poco più avanti assume i contorni di una valletta percorsa da un torrente, chiamata Valle dei Principi. Si prosegue lungo questa seguendo il torrente sulla sinistra orografica per accedere all’ampio anfiteatro superiore. L’ambiente è suggestivo, il percorso si snoda tra grandi blocchi rocciosi che se coperti da una grande quantità di neve(e così deve essere per passare agevolmente) conferiscono un aspetto surreale al contesto naturale. A quota 2200 m circa si nota piuttosto a destra l’alpe Brunnen, il nostro itinerario sposta nuovamente la direzione più verso NE lungo un non sempre ben definito costone fin sotto l’ultimo ripido risalto che si affronta preferibilmente dal lato W.
DISCESA: più o meno lungo l’itinerario di salita, raddrizzando il percorso lungo i pendii più remunerativi sciisticamente a seconda delle condizioni di sicurezza del manto. Anche a valle di Hoberg si scia comodamente sino a 1700 m di quota, poi solo con un innevamento cospicuo è possibile proseguire con gli sci ai piedi; poco prima del primo bivio in salita un largo tratto di pendio risulta completamente disboscato e in caso di sufficiente e sicura copertura nevosa permetterebbe di raggiungere valle evitando gli ultimi 150 m di dislivello sulla mulattiera.

Si tratta di una gita senza particolari difficoltà tecniche, ma raramente si troverà una traccia, quindi meglio possedere un po’ di fiuto per la ricerca dei percorsi in aree selvagge anche se questo itinerario si sviluppa in un contesto orografico non particolarmente complesso. I pendii, tranne che per il tratto piano della “valle dei principi”, hanno un’inclinazione relativamente sostenuta, ma soprattutto omogenea e continua. Consiglio di percorrere questo itinerario con innevamento abbondante anche dopo una recente nevicata. Anche la parte iniziale del percorso, sino alle baite Hoberg, potrebbe essere sciabile con buona copertura nevosa, ma di spessore non eccessivo.

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