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Salita Da Livigno presso l’Hotel Forcola si prende per Le Motte 2008m e con percorso pianeggiante si arriva all’Alpe Vago 1999m. Da qui a secondo dell’innevamento si tiene la sinistra (destra orografica) quando è ancora presente una buona quantità di neve entrando in Valle Vago, passando sotto ai ripidi pendii che scendono dalla Corna di Capra. Scendere quindi brevemente verso un ponte: qui a seconda delle condizioni è possibile risalire l’alveo del torrente fino ad imboccare la Val Nera a circa 2300m, oppure salire sul versante opposto verso la Valle di Campo e quindi svoltare a sinistra in Val Nera.
In stagione avanzata dall’Alpe Vago 1999m quando non vi è più pericolo di caduta valanghe dai ripidi canali del Monte Vago, è consigliabile tenere subito la destra (sinistra orografica), non attraversando il ponticello posto dietro le baite dell’Alpe Vago, e seguire il sentiero con n° di segnavia 106. Situato sul lato opposto del torrente conserva una copertura nevosa migliore per la migliore esposizione e per l’apporto nevoso delle valanghe del Vago, e consente di giungere al bivio con la Val di Campo e quindi in Val Nera.
Giunti all’imbocco della Val Nera l’itinerario verso il Colle Val Nera 2991 m, risulta evidente. E’ consigliabile tenere la destra (sinistra orografica) mentre si sale alla Vedretta di Val Nera, dove la pendenza si mantiene più continua e con meno strappi (evitando di infilarsi nei canaletti che tuttavia consentiranno una divertente sciata in discesa) e prestando attenzione ai pendii sovrastanti (esposti a est, tendono a scaricare).
Poco prima di giungere al Colle Val Nera 2991 m, dove l’itinerario si ricongiunge con quello proveniente da Sfazù], sono possibili due alternative.
Variante di Cresta Giunti al Colle svalicare per pochi metri e risalire la larga cresta composta di sfasciumi, se possibile sci ai piedi fino all’anticima scialpinistica a 3160m (ometto). Di qui si scende (esposizione!) fino ad una bocchetta (circa 10-15m, possibile discesa nella Val Cantone) dove è consigliabile lasciare gli sci, per poi affrontare la non banale cresta fino alla cima contrassegnata da una struttura metallica con una bandiera. E’ l’itinerario classico segnato sulla cartina svizzera.
Variante di Pendio Poco prima di giungere al Colle Val Nera 2991m, si nota sulla sinistra un ampio pendio-canale abbastanza ripido (S4, valutarne bene la sicurezza): è possibile salirlo sci ai piedi con buone condizioni. Si sbuca così nella conca nevosa sottostante il Piz Val Nera 3188m; ora puntare alla selletta a N della vetta. Essa si raggiunge per ripido pendio spalleggiando gli sci. Dalla selletta (3160m circa), a piedi si raggiunge la vetta per la brevissima e facile cresta N.
Discesa Dalla selletta un poco a N della vetta scendere direttamente per il ripido pendio (45° circa, S4) nel caso della Variante di Pendio, altrimenti dal colletto se si è scelto di fare la cresta, si scende nella conca. Di qui è possibile per pendio o per canaletti ripidi ricondursi sulla Vedretta di Val Nera.
Come detto è possibile scendere sia in Val Cantone che a Sfazù]
Quando apre il passo della Forcola è possibile partire dalla strada verso il Passo a circa 2000m. La strada sterrata per l’Alpe Vago reca un divieto di transito.

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