Klein Titlis - roundtour per il Grassenbiwak e discesa sul Firnalpeligletscher - Klein Titlis - Urner Alpen - Switzerland
Klein Titlis - roundtour per il Grassenbiwak e discesa sul Firnalpeligletscher

Klein Titlis - roundtour per il Grassenbiwak e discesa sul Firnalpeligletscher

Klein Titlis - Alpes Uranaises - Switzerland

Information
Min / max altitude1000m / 3032m
Duration1 day
Main facingN
Route typeloop
GearDa ghiacciaio, portarsi anche materiale per le calate in doppia ed i ramponi in caso i canali fossero ghiacciati
Glacier gear required
Source

Dalla vetta del klein Titlis raggiungibile con gli impianti di Engelberg (skipass Skitourenticket, 42 CHF) scendere fino al Hinteres Titlisjoch (2696m) percorrendo un ampio giro antiorario il Titlisgletscher in modo da evitare una piccola seraccata a 2800m circa (conviene osservare l’itinerario durante la salita in funivia). Dal colle percorrere una cresta sottile in direzione SW fino al Vorderes Titlijoch passando per la vetta 2736m, in caso di poca neve esistono due fittoni sul primo, ripido risalto. Dal secondo colle, secondo le condizioni, calarsi sul Chli Gletscherli, in loco due fittoni per predisporre una doppia, meglio se da 50m (non esiste una calata intermedia). Scendere sul Chli Gletscherli, il pendio sulla destra è meno ripido e, solitamente, meno svalangato. Puntare alla prima valletta a sinistra, E, visibile in fondo alla conca del ghiacciaio (schwarzi Naad). Da qui una serie di 2 doppie da 50m oppure 4 da 25m permette di superare il salto di roccia ed arrivare a quota 2300m, di nuovo con un breve giro antiorario si evita una fascia di roccia e si scende fino a 2200m. Da qui si pellano gli sci per risalire al Grassenbiwak. Il primo tratto di salita è ripido e si mantiene sulla sinistra delle fasce rocciose in modo da superarle per mezzo di un breve canale che porta alla parte superiore del Wendengletscher a 2350m circa. Si percorre quindi il ghiacciaio rimanendo al centro puntando decisamente all’evidente Grassenbiwak, che si erge sulla cima del Tierberg, 2647m. Gli ultimi 100m possono essere superati sia sul lato W passando dal Wendenjoch (2582m) che sul lato E. Dal Grassenbiwak inizia l’itinerario di discesa vero e proprio con due possibilità:

  1. passare dal Wendenjoch e scendere fino a 2200m rimanendo sul lato sinistro sotot le imponenti pareti del Titlis, N pieno, neve più polverosa;
  2. scendere invece sul lato destro con ampio giro antiorario fino al Firndossen, prende un poco più di sole;

entrambi i due itinerari si uniscono al Gorisegg, 2200m. Scendere sul lato destro o sinistro della crestina del Gorisegg fino alla zona di Laucheren (inizio degli arbusti se poca neve). Da qui ancora due possibilità:

  1. con neve abbondante, mantenersi sul lato sinistro per scendere nella gola del Windegg fino al ponticello a 1373m che ermette di riportarsi verso E verso la stazione di arrivo della teleferica di Firnalpeli;
  2. con meno neve o condizioni pericolose nell’alveo del Windegg, passare dalle baite Ober Stäfeli, 1676m, e scendere direttamente verso l’arrivo della teleferica

Sul lato W della teleferica, vicino al torrentello, inizia il sentiero di discesa che con due brevi tornanti permette di superare un piccolo tratto ripido per portare alle radure finali di Goldboden. Portarsi al ponte per attraversare il torrente e risalire, su ampia sterrata una decina di metri per arrivare alla strada asfaltata, Herrenrüti, 1165m. Con buon innevamento si scende fino a Herrenrüti Boden, 1084m, partenza della funivia per Fürenalp e arrivo del bus gratuito che fa il giro di Engelberg.

Giro abbastanza impegnativo per manovre e tempo di percorrenza intorno alla vetta per eccellenza della Svizzera centrale. Eß possibile salire alla vetta del Titlis vero e proprio ma occorre conteggiare almeno un’altra ora. Sulle doppie ci può essere coda e non è quasi possibile superare, la risalita è in pieno S e può essere calda, specie la prima parte. Discesa tra le migliori delle alpi centrali, sempre sostenuta e mai banale, da affrontare solo con meteo buono. Si può fare il giro in due giorni spezzandolo con un pernotto al Grassenbiwak e la breve salita al Grassen. Il bivaccoè un gioiellino, meglio chiamare prima per avvisare il gestore che non ci sia troppo affollamento.

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