Rogno - Corno Pagano - Via le man dal cul - Rogno - Bergamo Alps - Italy
Rogno - Corno Pagano - Via le man dal cul

Rogno - Corno Pagano - Via le man dal cul

Rogno - Bergamo Alps - Italy

Information
Duration1 day
Main facingS
Route typereturn_same_way
GearPeriodo migliore: A Rogno è possibile arrampicare tutto l'anno, ma è consigliabile evitare l'estate per il caldo eccessivo.
Source

La via si sviluppa sul Corno Pagano, una delle strutture rocciose più evidenti e caratteristiche di tutto il gruppo dei Pilastri di Rogno: si tratta di un itinerario molto interessante e vario, noto sopratutto per l’elegante e fotogenico traverso sotto i tetti che caratterizzano il terzo tiro di corda. La roccia è sempre ottima mentre l’arrampicata richiede buone capacità di aderenza e precisione, nonchè una certa disinvoltura dovuta alla chidatura non proprio abbondante.

Attacco:

La zona dei Pilastri di Rogno si raggiunge parcheggiando presso il cimitero del paese (fare le corna) ed imboccando il sentiero che traversa il prato vicino ed entra nel bosco ai piedi delle strutture rocciose. Percorrere la traccia principale che sale diagonalmente verso destra seguendo le indicazioni per il Corno Pagano: poco dopo aver superato la placca basale del Pilastro dei Pitoti si raggiunge in discesa una breve cengia. La via attacca presso il diedro all’inizio della cengia (scritta in vernice gialla: VMK).

Descrizione:

1° TIRO: Risalire il diedro sprotetto poggiando leggermente verso sinistra, poi continuare più facilmente su pendenza moderata e raggiungere la base di un muro verticale. Risalirlo sfruttando inizialmente una fessura; quando questa si chiude, traversare a sinistra e, con un movimento molto delicato, salire all’ampio terrazzo dove si sosta su pianta (30 m, 5c).

2° TIRO: Affrontare direttamente la parete successiva traversando in alto a destra in direzione dello spigolo. Risalirlo con alcuni passaggi aerei e delicati sino ad una piazzola rocciosa prima di uno strapiombetto dove si sosta (30 m, 5b con un passo di 5c).

3° TIRO: Con un passo faticoso superare lo strapiombetto, poi proseguire in diagonale verso sinistra sull’ampia e appigliata placca successiva. L’ultima parte della placca diventa più liscia ed aerea: con movimenti delicati ma non difficili si raggiunge la sosta mascosta dietro uno spigoletto roccioso (25 m, 5a. Attenzione a non seguire gli spit che salgono verticalmente sugli strapiombi).

4° TIRO: Salire verticalmente il diedro che si origina dalla sosta affrontando un solo passaggio delicato a metà tiro. Più in alto traversare facilmente a destra e sostare in prossimità dell’ampia vetta del Corno Pagano (30 m, 4c).

Discesa:

E’ possibile scendere in doppia dalla via. In alternativa raggiungere il bordo orientale della vetta del Corno Pagano individuando un paio di scalette metalliche che scendono direttamente all’intaglio a nord del Corno.

1 corda intera da 50 metri, pochi friends piccoli, cordini, fettucce

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