Monte Boris - Via Patras - Monte Boris - Engadin - Disgrazia - Italy
Information
Duration1 day
Main facingSE
GearDue corde da 60 m, un friends n° 3 BD.
Source

Itinerario molto discontinuo, che non ha nulla né di moderno né di classico. Spiace ­ conoscendo bene il lavoro che si sobbarcano gli apritori ­ esprimere un giudizio così negativo, ma non si può tacere della dubbia qualità della roccia, spessissimo coperta di fastidiosi licheni e di erba, su cui bisogna issarsi. Lunghi tratti richiedono prudenza e risultano pericolosi, anche perché la chiodatura non è e non potrebbe essere ravvicinata; del resto senza spit la via non esisterebbe. Anche il contesto ambientale, cosa rara nel Masino, non è dei migliori: sia per la bassa quota che per la vegetazione invadente. Le poche decine di metri decenti dell’ultimo salto non valgono il resto. Sconsigliata anche agli amatori locali.

Avvicinamento

Lungo e molto difficoltoso, quasi pericoloso se non si conosce bene la zona. Dai Bagni salire al Rif. Omio (2100m). Seguire il sentiero Risari verso il P.sso Barbacan e superato il dosso del Gallo iniziare alla meglio la discesa nella ripida Val da Franz, lungo prati erti e il greto del torrente, per ca 300 m. Poco dopo aver superato una strettoia si apre a sinistra (viso a valle) un pendio erboso che si risale (ometti precari) fino a raggiungere in breve una placca dove parte la via (spit con cordino). E’ anche possibile, ma improbo, risalire la Val da Franz senza passare per il Rif. Omio: dai Bagni, imboccato il sentiero, lo si abbandona dopo il dosso prospiciente l’Alpe Cortevecchia, dove alcuni cartelli indicano di svoltare a sinistra. Seguire invece il fondovalle e raggiungere con traccia incerta la Casera Sceroia 1498 m. Destreggiandosi tra erbe invadenti salirne sul retro fino a ritrovare la traccia, che poco dopo si innesta nel sentiero Life marcato a bolli rossi, proveniente dal Pian del Fango 1590m (soluzione più lunga). Abbandonarlo appena sopra un grande masso verticale che forma col torrente una cascata. Risalire utilizzandone il greto, scivoloso e malsicuro, con alcuni salti che si è obbligati ad aggirare sui lati, rovinosi, fino al canale erboso che porta all’attacco. In entrambi i casi calcolare tre ore circa, per un precorso assai faticoso e rognoso. Quattro ore per la via, due-tre ore per la discesa (con risalita al Gallo e discesa dall’Omio o direttamente per la Val da Franz, percorso in questo senso solo un poco più agevole).

Via

Da completare… Vedere schizzo.

Discesa

In doppia lungo la via. Solo il penultimo e terzultimo tiro si possono unire; gli altri vanno discesi tutti singolarmente. Le zone erbose possono essere percorse a ritroso a piedi; quella più alta, esposta, è anche attrezzata con tre calate da 40-50 m.

  • Accesso stradale: Morbegno ­ Ardenno ­ Val Masino ­ Bagni di Masino 1272 m
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