Cima Piazzi - per la paretina NE - Cima de'Piazzi - Engadin - Disgrazia - Italy
Cima Piazzi - per la paretina NE

Cima Piazzi - per la paretina NE

Cima de'Piazzi - Engadine - Disgrazia - Italy

Information
Min / max altitude1523m / 3439m
Duration1 day
Main facingN
Route typereturn_same_way
Glacier gear required
Source

Salita:

Raggiunta l’Alpe Borron (2057m) proseguire lungo la valle lasciando a destra le tracce che vanno in direzione del bivacco Cantoni (visibile dal basso), addentrarsi nella valle in direzione S puntando al grande canalone che scende dalla cresta tra la Cima de’ Piazzi e il Monte Rinalpi, sul lato sinistro (senso di marcia) della valle. Il canale può essere svalangato, occorre valutarne la fattibilità prima (e in alternativa deviare per l’itinerario dal bivacco). L’itinerario è evidente e sostanzialmente diviso in due parti: nella prima, da 2300m a 2800m circa si risale il canale fino ad un suo restringimento, lo si supera; nella seconda parte si affronta il tratto superiore (da 2800m circa a 3200m), anch’esso presenta un restringimento a metà circa. La parte superiore, più ripida, può essere superata in sci, solo con ottime condizioni, oppure a piedi. Nel primo caso è preferibile uscire verso destra a circa 150m dalla cresta superiore, nel secondo è preferibile salire puntando alla cresta nevosa sulla cresta E a destra del contrafforte roccioso tra il monte Rinalpi e l’anticima E della cima di Piazzi (attenzione ad eventuali cornici). Si guadagna la cresta E che si segue, sci ai piedi ad eccezione di un breve tratto (10m) su un anticima (non quotata), poi con un taglio verso W ci si porta sotto la cima che si raggiunge con un ultimo, brevissimo, strappo unendosi all’itinerario classico da Cardoné, sci ai piedi (punto geodetico e libro di vetta).

Discesa:

per l’itinerario di salita solo con ottime condizioni, altrimenti è possibile evitare la parte alta scendendo per la via normale fino a sotto il “naso” (2800m circa) e da lì. con taglio verso destra, guadagnare la prima parte della gita.

  • Alcuni tratti di ghiacciaio sono particolarmente crepacciati e quindi insidiosi; percorrerlo con ottimo innevamento.
  • Molti tratti dell’itinerario sono soggetti a valanghe: è una gita da affrontare con condizioni di assoluta stabilità.
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