Corno Bianco - Cresta NW (Cresta dell'Uomo Storto) - Corno Bianco - Valais E - Pennine Alps E - Italy
Corno Bianco - Cresta NW (Cresta dell'Uomo Storto)

Corno Bianco - Cresta NW (Cresta dell'Uomo Storto)

Corno Bianco - Valais E - Pennine Alps E - Italy

Information
Min / max altitude1191m / 3320m
Duration2 days
Main facingNW
Route typetraverse
Source

1° Giorno. Da Alagna Valsesia prendere il sentiero n°3 per la Val d’Otro oltrepassare l’Alpe Scarpia 1726 m e raggiungere l’Alpe Pianmisura 1854 m. All’Alpe deviare a sinistra e seguire le indicazioni per il Bivacco Ravelli.

2° Giorno. Dal Bivacco raggiungere il Passo dell’Uomo Storto seguire poi la cresta, passaggi di II, fino alla Punta dell’Uomo Storto. Dall’intaglio 3005 m si sale la cresta N della Punta di Netscio per gradoni sempre più ripidi (II e III) raggiungendo un’aerea crestina. Si aggira sulla destra il gendarme spostandosi su di un canalino ghiaioso piuttosto insidioso, prestare molta attenzione. Risalire una paretina ben gradinata, 5 m IV, oppure aggirare sulla destra, ometto, portandosi così su di una cresta secondaria, II e III, che si segue fino ad arrivare in cima alla Punta di Netscio 3280 m. Si scende su terreno facile scavalcando alcuni spuntoni, i <>, con passaggi impressionanti per la notevole esposizione, II e III, raggiungendo la base del torrione più alto e ripido. Lo si supera a destra per fessura di 15 m, III molto bella, poi un’altro tratto in leggera discesa molto esposto ma semplice fino al colletto del Cono Bianco. Da quì a sinistra del filo di cresta per circa 100 m di sviluppo, II, fino alla vetta.

Discesa: a) Seguendo i segnavia si scende verso Alagna con il sentiero segnalato che devia a sinistra presso quota 3150 m, in direzione del passo della Pioda e della Val d’Otro. b) Si scende per il passo d’Artemisia fino al Lago Nero 2672 m e quindi in Val Vogna fino a Riva Valdobbia.

Cresta molto lunga, 1600 m di sviluppo, roccia generalmente solida, prestare comunque molta attenzione in alcuni tratti dove il terreno diventa più insidioso per la presenza di muschio e di roccia rotta. Percorribile per la maggior parte in conserva ed in alcuni tratti preferibilmente a tiri. Ambiente selvaggio ed isolato, impressionanti alcuni passaggi per la notevole esposizione, vista mozzafiato sul massiccio del Rosa.

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