Pizzo d'Andolla - Cresta S - Portjerngrat - Valais E - Pennine Alps E - Switzerland
Information
Min / max altitude3254m / 3654m
Duration2 days
Main facingS
Route typetraverse
GearPiccozza, ramponi, dadi, utili ampi anelli di corda per le assicurazioni 6 moschettoni
Source

Dall’Almgeller Hutte seguire verso sud le tracce segnalate con vernice gialla fino a raggiungere i resti del ghiacciaio risalirlo in direzione dell’evidente intaglio della Potje, alla base del canale piegare a sinistra di pochi metri fino a individuare due enormi frecce gialle che indicano la via (1,30/2,00 ore). Salire per diedri e placche fino araggiungere la cresta (III+ spit)superare un piccolo strapiombo (vecchio fittone alla base) proseguire facilmente fino a raggiungere un ampio colle. Proseguire per un breve camino e poi per facili risalti fino a raggiungere la spalla nevosa: Da qui la via di salita non è più così evidente, a causa di alcuni gendarmi che bloccano la salita sul filo di cresta, è necessario scendere leggermente sul versante Svizzero facendo però attenzione a non allontanarsi troppo dalla cresta per non rischiare di finire su ripide placche difficilmente proteggibili. Superato questo tratto di cresta proseguire sempre sul versante svizzero, risalire un diedro appoggiato che sale in cresta e prima di arrivare alla cresta abbandonare il diedro e risalire un’evidente fessura camino posta sul lato sinistro del diedro (IV un chiodo), per altri più facili risalti si arriva sul versante Italiano dove s’incontra la via che sale dal passo di Antrona (ometto), da quì in pochi metri si arriva in vetta (4/6 ore). Dalla Cima una prima calata di 20mt su di una placca(ancoraggio cementato)e una seconda sempre di 20mt ( cordoni)si raggiunge il versante E (a destra scendendo) della Zwischbergenthal una cengia permette poi di risalire di nuovo in cresta fra dei torrioni rocciosi, già visibile durante la prima calata. Proseguire attraverso due enormi lame di granito e scendere di nuovo verso Zwischbergenthal fino a un masso che blocca la discesa, superare il masso attraverso un foro alla sua base (per passare è necessario togliere lo zaino) superato il masso, superare un’ultimo stapiombo, oppure senza passare dal foro, alla sua destra, con un passaggio un po’ di forza e leggermente a sbalzo (possibilità di proteggersi con un friend n°2 giallo Black Diamond) risalire ugualmente in cresta e ora su terreno più facile si scende sul versante NW su rocce fessurate e gradinate e dopo pochi facili metri si raggiunge i nevai. Scendere i ripidi nevai (ramponi!) in direzione nord_nord/ovest fino a raggiungere il rifugio.

La salita della cresta anche se non presente difficoltà elevate è lunga e il tracciato in particolare nella seconda parte non è così evidente come lasciano credere alcune relazioni!!. La discesa lungo la cresta nord/ovest è lunga e complessa, inoltre non bisogna dimenticare che spesso il Pizzo Andolla è raggiunto dalle nebbie che salgono dalla valla Antrone, è quindi importante verificare le previsioni meteo prima di affrontare la salita.

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