Pizzo di Trona - da Gerola Alta per la valle della Pietra - Pizzo di Trona - Bergamo Alps - Italy
Pizzo di Trona - da Gerola Alta per la valle della Pietra

Pizzo di Trona - da Gerola Alta per la valle della Pietra

Pizzo di Trona - Bergamo Alps - Italy

Information
Min / max altitude1050m / 2510m
Duration1 day
Main facingN
Route typeloop
GearPer normali escursionisti è utile una corda per affrontare la placca e alcuni passaggi esposti. Presenza diffusa di ancoraggi dove erano fissate le catene della ferrata.
Source

Salita

Dalla centrale al termine dell’abitato di Gerola Alta si segue un sentiero con indicazione Rifugio Trona che, dopo aver guadagnato un po’ di quota, compie un lungo traverso a mezzacosta nella Valla della Pietra per poi raggiungere dopo circa un’oretta dalla partenza il Rifugio Casera di Trona (1907 m). Da qui, seguendo le indicazioni, si prende in leggera discesa per puntare verso la sponda destra del Lago di Trona (seguire le indicazioni per il Lago Zancone, che sarebbe il piccolo lago naturale posto dietro al Lago di Trona). Si passa di fianco ad un baitello e si percorre in piano un ghiaione che scende dal Pizzo di Trona. Subito dopo, in prossimità di un tratto erboso, si osservano delle indicazioni poste un po’ in alto ripetto al sentiero che ci indicano la “via ferrata” del Pizzo di Trona. Si seguono i segnali che indicano in salita A SINISTRA (a destra si andrebbe sul sentiero del ritorno) e, seguendo i segnavia, praticamente senza sentiero, si risale un ripido pendio di erba con qualche roccetta, spostandosi costantemente verso sinistra (un breve tratto di catena) e avendo subito sotto le acque del Lago di Trona. Si raggiunge infine un’ampia conca detritica, sotto la bastionata del Pizzo di Trona. Sempre seguendo i segnavia, ci si porta sotto la parete per poi spostarsi a destra (accenno di traccia sui ghiaioni) e portarsi sulla cresta a sinistra di un evidente torrione. Si percorre un breve tratto erboso verso sinistra per poi incontrare due punti un po’ esposti, tra cui la cosidetta “cavallina”. Subito dopo si affrontano delle placche inclinate esposte (circa III), dotate di anelli per rinviare (a cui erano collegato le catene della vecchia ferrata, in alcuni casi ancora presenti), fino a raggiungere un cupolotto erboso (innevato ad inizio stagione), dove finiscono le attrezzature. Si prosegue su cresta, affrontando dopo poco un breve caminetto che presenta alcuni passaggi di II (non esposto, comunque evitabile risalendo un facile canale a sinistra, max I) per poi proseguire su tracce di sentiero e qualche roccetta fino alla vetta (2510m, 2h dal rifugio).

Variante

è possibile partire da Pescegallo seguendo il sentiero che parte subito dopo gli impianti, risalendo la val tronella per ripidi boschi e prati in un paesaggio ricco di ruscelli molto caratteristico. Di qui con lungo traverso si giunge al Lago di Trona, con attraversamento della Diga omonima, per poi risalire al Lago di Inferno per ripidi sfasciumi. Il dislivello positivo risulta nell’ordine dei 1400m a causa di alcuni saliscendi da affrontare sia all’andata che al ritorno.

Discesa

In discesa stesso percorso fino a dove ci si è portati in cresta, solo che stavolta si scende sul versante del Lago d’Inferno (sinistra), seguendo i segnavia su ripido percorso prativo senza sentiero e poi a destra puntando alla casa dei custodi dela diga, passando in ultimo tra alcuni grossi massi. Si scende seguendo le indicazioni per il rifugio Casera di Trona, si passa davanti al muraglione della diga per poi riguadagnare un po’ di dislivello con un lungo traverso verso destra che raggiunge il rifugio (evitare i bivi per la Bocchetta di Trona, che salgono sulla sinistra). Da qui in discesa sul percorso di andata fino alla centrale di Gerola Alta.

Le catene della ferrata sono state troncate.

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