Pizzo Forno - Da Dalpe per la val Piumogna ed il Passo di Ghiacciaione - Pizzo Forno - Ticino Alps - Goms - Switzerland
Pizzo Forno - Da  Dalpe per la val Piumogna ed il Passo di Ghiacciaione

Pizzo Forno - Da Dalpe per la val Piumogna ed il Passo di Ghiacciaione

Pizzo Forno - Ticino Alps - Goms - Switzerland

Information
Min / max altitude1192m / 2907m
Duration1 day
Main facingNW
Route typereturn_same_way
Source

Posteggiare a Dalpe (ampio piazzale alla fine del paese),Calzare gli sci e seguire la strada che termina poco più avanti in corrispondenza di una casa. Salire per prati per raggiungere il sentiero, visibile poco più in alto, che porta in val Piumogna. La val Piumogna è lunga e poco ripida sino all’ampia e pianeggiante radura quotata m 1650. In questo tratto di salita si procede in direzione S seguendo abbastanza fedelmente il sentiero estivo, quindi dopo l’alpe Piumogna lasciare l’alpe Di Prati Gera in basso a sinistra. Giunti al ponticello a quota 1650 attraversarlo per superare il ripido salto che difende l’alpe Croslina. A quota 1850 m circa si sbuca sui dolci pendii coperti da rada vegetazione dell’alpe, che non si deve raggiungere; continuare verso S quasi in piano per poi scendere di qualche metro per attraversare il ruscello. Di fronte sbarra il cammino l’inquietante circo del Boc di Comasné, è impossibile cercare di vedere il passaggio che pare proprio non esistere. In realtà una caratteristica “groppa rocciosa” orientata ad W scende bruscamente, tra cascate e salti di roccia verglassati in quello che è chiamato il Catino di Mottascia ( in questo bacino sfocia anche il canalino che è l’uscita della discesa diretta dal Campo Tencia), il passaggio chiave lo si vede quasi all’ultimo momento. Portarsi proprio a piedi delle cascate e poi decidere se percorrere il primo tratto di questa “groppa” a piedi. Poco più in alto è (valutare le condizioni) possibile calzare gli sci e traversare verso sinistra (direzione di marcia) per entrare in una sorta di poco marcato valloncello. Le possibilità di scelta di percorso da quota 2150 m circa aumentano, orientativamente la direzione complessiva è SE cercando di battere una traccia meno esposta al pericolo valanghe. Anche l’ultimo tratto sotto il passo di Ghiacciaione è ripida, per raggiungerlo puntare ad un grosso masso sito più o meno in corrispondenza del punto più basso della cresta W del Pizzo Forno ( spesso sono visibili già da lontano due grossi bolli a vernice), sul passo è eretto un grosso ometto di pietra, m 2716. Sul versante del val Chironico si scende di qualche metro per poi procedere ripidamente fin dove possibile con gli sci, poi a piedi per cresta. DISCESA: per l’itinerario di salita, in condizioni eccezionali di innevamento, sciatori abili e sicuri possono fare il passaggio chiave con gli sci ai piedi.

Tecnicamente non è una discesa da brivido, pur essendo ripida la parte alta permette di spaziare a piacimento. Il passaggio sul catino di Mottiscia deve essere in “condizioni” ed è riservato a sci-alpinisti d’esperienza. E’ evidente che le condizioni di innevamento e quindi la scelta del momento più opportuno per effettuare la gita fa come al solita la differenza. Anche altri fattori condizionano la percorribilità e sono di carattere psicologico, il fatto che il versante del val Piumogna in questo momento non veda un raggio di sole durante tutto il giorno condiziona non poco vista la severità dell’ambiente; tutto il circo del Boc di Comasné è inquietante e trasmette o forse è meglio dire incute un indiscutibile timore. Il fatto di scendere su una sorta di pendio sospeso si fa sentire quando sei in prossimità del salto stesso…

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