Pizzo Spazzacaldera - Via Mosaico - Spazzacaldeira - Engadin - Disgrazia - Switzerland
Pizzo Spazzacaldera  - Via  Mosaico

Pizzo Spazzacaldera - Via Mosaico

Spazzacaldeira - Engadine - Disgrazia - Switzerland

Information
Min / max altitude2200m / 2487m
Duration1 day
Main facingE
Route typeloop
Gear2 corde da 50m, dadi e friends
Source

Avvicinamento

Dalla stazione superiore della funivia per la stradina che porta al lago fino al primo tornante. Scendere per il sentierino a destra e raggiungere il primo sperone dove si attacca su evidente placca appoggiata (scritta “Felici” in rosso sulla parete).

Via

1L: 40 m, IV, 5 spit 2L: 45 m, V, V+, 1 passo di VI+, 9 spit. 3L: 40 m, IV, V+, VI, V, 1 clessidra, 6/7 spit. 4L: 45 m, IV+, V+, 2 spit. 5L: 15 m, IV, 1 spit. 6L: 45 m, V+, VI+, 5 spit, 1 chiodo. 7L: 40 m, IV+, 3 spit. 8L: 50 m, I, III, IV+, 2 spit, 1 chiodo. dalla sosta stando sulla destra seguire la traccia che costeggia la parete e scende (rocce semplici) all’intaglio tra il secondo e il terzo pilastro. Rimontare le rocce e spostarsi a sinistra raggiungendo il diedro che conduce sullo spigolo Nord-Est del terzo pilastro. Si sosta in corrispondenza di una piccola selletta (spit+chiodo). 9L: 30 m, V+, 3/4 spit. seguire il filo dello spigolo sin sotto uno strapiombo giallastro, qui traversare a sinistra su facili rocce sino a giungere ad un terrazzino dove uno spit e un chiodo collegati tra loro indicano la sosta. 10L: 30 m, VI, V+, III, 1 spit, 1 clessidra con diversi cordini. dalla sosta salire utilizzano la grossa lama. Al suo termine si attraversa a sinistra per raggiungere rocce più semplice e si prosegue sino ad oltrepassare lo spigolo. Si sosta su uno spit. Ora si è sulla sommità del terzo pilastro.

Si prosegue ora in conserva (o slegati) lungo la cresta Nord-Est senza percorso obbligatorio su difficoltà piuttosto semplici sino a giungere in vetta dove vi è una sosta con anello per la calata. 150 m, I, passi di III.

Discesa

Dalla vetta si effettua una calata di circa 10 metri sino a raggiungere una cengetta che taglia orizzontalmente la parete. Si prosegue per sentiero sino ad oltrepassare un colletto (rocce semplici). Da qui è possibile raggiungere e salire il Dente (2L, IV+, 6a) o la Fiamma (V+), altrimenti scendere proseguendo lungo l’evidente traccia sino a giungere in un canale abbastanza ripido che va percorso sino ad uno spit con maglia rapida per una calata di circa 20 m (in alternativa è possibile scendere arrampicando - II). Proseguire poi lungo sentiero sino alla diga e alla sottostante stazione della funivia. La funivia chiude alle 17:00, ma prosegue ad oltranza nel caso ci sia ancora gente in attesa.

Celebre salita, articolata in più parti, che sono state salite da varie cordate in epoche diverse: di qui il nome, a rappresentare un insieme di colori e stili eterogenei. Il primo pilastro è sicuramente quello che offre l’arrampicata più entusiasmante, in particolare il tiro della lama. Discorso a parte per la Fiamma, qualcosa di unico nell’intero arco alpino. Spesso viene salita in abbinamento alla normale, una scorciatoia poco elegante, rispetto al lento avvicinamento lungo il Mosaico, un buon sistema per gustare la classica ciliegina sulla torta. Via molto nota e ripetuta, per la sua bellezza e varietà, ha una lunghezza non indifferente che impegna a lungo. E’ chiamata Mosaico perchè sale consecutivamente 3 pilastri per vie aperte in tempi diversi, da differenti apritori. Le cordate non stanche e sufficientemente veloci, possono chiudere il trittico con la salita al Dente e alla Fiamma.

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