Cima Sasso - B.tta di Campo, Strette del Casè, Corona di Ghina - Cima Sasso - Ticino Alps - Goms - Italy

Cima Sasso - B.tta di Campo, Strette del Casè, Corona di Ghina

Cima Sasso - Italy

Information
Length2500m
Min / max altitude2013m
Duration1 day
Route typetraverse
Source

Avvicinamento

La Bocchetta di Campo si raggiunge nel modo più veloce partendo da Fondo li Gabbi (Val Loana, Malesco) passando per l’Alpe Scaredi.

Itinerario

Dal bivacco, per la traccia in traverso verso S, si raggiunge in 10’ l’imbocco della prima stretta, dove è presente la targa che ricorda la riappacificazione tra le comunità di Malesco e Cossogno. Si percorrono i primi due canali seguendo la traccia rafforzata da ometti di pietra e segni rossi. Dall’uscita della seconda stretta la traccia si perde lungo un pendio erboso: individuato in basso a destra quello che da lontano sembrerebbe un ometto, quindi combattendo con un po’ di intricati ontanelli lo si raggiunge e si riprende la traccia. Da qui percorrendo senza particolari difficoltà le rimanenti tre strette si giunge al Prato di Ghina. L’itinerario non attacca direttamente la Corona, bensì perdendo una cinquantina di metri di quota seguendo la traccia che scende verso l’Alpe Cavra si individua un ‘comodo’ scivolo erboso che, in leggero traverso, fa riguadagnare il filo di cresta. Si prosegue seguendo l’esile traccia e rari ometti che sulla cresta, con qualche passaggio sul versante E, porta alla base della Cima Nord. Dritti per dritti si attacca il ripido e umido pendio che porta in vetta alla C.Nord (1990 m ca.), contraddistinto da alcuni rami recisi di netto. Da questo primo risalto, seguendo l’esile traccia in cresta, superando la discesa di un gradino roccioso (passaggio di III, targa commemorativa alla base del gradino), si giunge in vetta alla Cima Sasso (1916 m).

Discesa

Dalla Cima Sasso, passando per la colma di Belmello e L’alpe Prà (oppure Pogallo) si giunge a Cicogna.

I numerosi tratti esposti, anche fortemente, dell’itinerario esigono passo sicuro e attitudine ai percorsi aerei; un buon spezzone di corda può risultare molto utile in alcuni passaggi. Da considerare che, particolarmente nel pendio d’ascesa alla Cima Nord o in caso di recupero della traccia persa, può risultare necessario aiutarsi nella progressione trazionando ciuffi d’erba, rododendri e ramaglie varie. Sconsigliabile con roccia bagnata e visibilità ridotta. Considerare che il pendio della Cima Nord e alcune strette ricevono pochissimo irraggiamento, pertanto valutare preventivamente le possibili condizioni e il materiale necessario. L’impervia natura del terreno può aver un poco influito sull’attendibilità dei dislivelli e distanza rilevati.

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