"Le long chemin de Tatanka" - Pointe des Pignes - Graian Alps - Charbonnel - France
Information
Min / max altitude1714m / 3272m
Duration1 day
Main facingNE
Source

Itinerario complesso e bellissimo su una delle pareti più alte della Haute Maurienne.

Da Bessans seguire la stradina che si inoltra nel vallon du Ribon fino alla q. 1985 (presa d’acqua). Qui attraversare il torrente e portarsi con salita diagonale sui pendii sotto la pointe des Pignes. Risalire, tenendosi appena a sud del Ruisseau de la Grande Cote, fino alla base dell’itinerario, a q. 2470 circa. Traversare decisamente a destra sopra una prima barra rocciosa per immettersi, nel centro della parete, in un breve colatoio ghiacciato cui segue un breve pendio nevoso ed una altro breve colatoio. La salita diretta permette di evitare, sopra la prima barra di rocce, un lungo traverso a destra per prendere il canale (40°) che con percorso ad arco consente di accedere ai pendii superiori (sarà seguito in discesa). Una volta sui pendii superiori, raggiungere la cima della larga conca (40°, poi 45°). Alla sommità della conca il pendio, fin qui orientato sostanzialmente a E, volge a N-NE ed acquista pendenza. Seguono circa 350-400 metri di pendio-canale tra i 45° ed i 50° (brevissimo tratto, forse) fino quasi all’uscita sulla cresta sommitale. E’ possibile quindi uscire direttamente in cresta, e da qui in cima, o tagliare a destra ed in diagonale raggiungere la cima per il pendio (40°, brevi tratti più ripidi).

La discesa ha inizio dalla punta: per una cinquantina di metri abbondanti seguire il pendio-canale sotto la punta, quindi traversare decisamente a destra per immettersi nel pendio-canale di salita. Scenderlo per intero, scendere la conca dei pendii superiore fino appena sopra la barra di rocce più alta. Con un traverso a sn. si raggiunge il canale ad arco che aggira la fascia rocciosa. Tra la fascia rocciosa più in basso e quella più elevata traversare tutto a destra. per guadagnare i pendii che prendono meno sole, a garanzia di una migliore discesa fino al fondo valle. La parete tende a scaricare e le cornici sommitali a cadere: affrontate la discesa all’alba o con temperature rigide, prima che diventi completamente rigolata dalle scariche.

5.1/E3 su 800 m. - max. 50° per un breve tratto)

L’esposizione al primo sole obbliga ad una sveglia decisamente notturna. Avvicinamento in pieno E, come la parte bassa della parete. La parte alta è ad anfiteatro e sulla sn salendo è possibile sfruttare ampie zone orientate più a N

Accesso : Da Torino - A 32 per Bardonecchia - Tunnel del Frejus - Lanslebourg - Bessans

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