Hanenstock - Traversata Mettmen >> Haslen concatenando Franzenhorn e Schonau. - Hanenstock - Glarus Alps - Switzerland
Hanenstock - Traversata Mettmen >> Haslen concatenando Franzenhorn e Schonau.

Hanenstock - Traversata Mettmen >> Haslen concatenando Franzenhorn e Schonau.

Hanenstock - Glarus Alps - Switzerland

Information
Min / max altitude1610m / 2561m
Duration1 day
Main facingN
Route typetraverse
Source

Salita

Da Mettmen (arrivo della piccola funivia di Kies) si costeggia a sinistra lo Stausee Garichti,Al suo termine si attraversa verso sud un pianoro quindi per una ripida strettoia al successivo alpeggio di Oberstafel.Si passa accanto le baite dell’alpe e si continua verso sud su terreno con lieve pendenza.A circa 2000 m. si piega progressivamente verso ovest, per conche e valloncelli poco pronunciati si raggiunge un colletto.Si prosegue per il pendio di sinistra(senso di marcia)e dopo una breve risalita ed un travereso piano si arriva alla capanna Legler m. 2273 situata in una posizione stupenda e panoramica (dalla funivia alla capanna percorso interamente palinato). Dalla capanna,all’inizio,esiste più di una possibilità per dirigersi verso l’Hanenstock,conviene scegliere il percorso in funzione dell’innevamento. Prendere verso sud e scendere in un avvallamento passando tra grandi massi.Giunti nell’avvallamento senza perdere eccessiva quota risalire il pendio di sinistra(senso di marcia,ripido,ma non lungo.Quando la pendenza diminuisce anche la fascia rocciosa che lo chiudeva a destra si esaurisce,pertanto la si può aggirare vereso destra iniziando un lungo traverso ascendente che transita ai piedi del vallone da cui passa l’itinerario per il Chli Charpf.Costeggiata tutta la fascia rocciosa del Charpf si giunge sulla quota 2515 m.(senza nome) che fa parte della discontinua cresta nordest dell’Hanenstock.Si prosegue lungo quest’ultima quando possibile,altrimenti abbassarsi sul versante nord per aggirare gli ostacoli;si sale in vetta dal ripido ,ma breve versante nord(in cima bel libro di vetta).

Discesa

I primi metri sono in comune con la salita poi puntare verso la quota 2438 e progressivamente puntare verso ovest.Si scende per bei pendii-canali tra salti di roccia.A quota 2150 ca. dirigersi nuovamente verso nord fino a raggiungere il bordo di una conca profonda scendere sul suo fondo,per un ripido pendio,sino alle baite Chuetal(non facilmente visibili) m.1974. Rimettere le “pelli” e risalire verso nord per circa 200 m.di dislivello,l’ultimo ripidissimo tratto permette di raggiungere un’esile cresta da cui con bella sciata si scende verso un laghetto in località Ober-Angi.Costeggiare il lago a destra,al termine ancora verso destra sotto una barra rocciosa e poi fino ad Angi m.1889.Da qui un lungo traverso su ripidi pendii esposti ad ovestpermette di raggiungere il colletto Steinstossfurggeli m.1806(molto suggestivo).Rimettere nuovamente le “pelli” e risalire al Franzenhorn m.1869 quindi lungo la cresta prima e poi per ampi pendii fino a Schonau m. 1849.Un ultima entusiasmante e ripida discesa tra boschi di circa 1200 m. di dislivello conduce ad Haslen.

  • Il dislivello non è proibitivo,ma lo sviluppo e l’alternanza di “saliscendi” con l’impegno di individuare il percorso lo rendono impegnativo da fare in giornata.
  • Itinerario piuttosto complesso che richiede tempo perfetto soprattutto in assenza di tracce.Sviluppo notevolissimo con passaggi che richiedono attente valutazioni in caso di neve pericolosa.Molti passaggi “obbligati” non sempre sono individuabili dall’alto durante la discesa,pertanto un po’ di “fiuto” e spirito di osservazione non guasta.
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