Cima di Castello - Per il Vadrec dal Castel Nord - Cima di Castello - Engadin - Disgrazia - Switzerland
Cima di Castello - Per il Vadrec dal Castel Nord

Cima di Castello - Per il Vadrec dal Castel Nord

Cima di Castello - Engadine - Disgrazia - Switzerland

Information
Min / max altitude2100m / 3379m
Duration1 day
Main facingNW
Route typereturn_same_way
GearPiccozza e ramponi, eventualmente corda per i 15 metri di cresta esposta fino alla madonnina.
Source

Salita

Imboccare il sentiero che parte alcune centinaia di metri sulla destra dopo il tornante della funivia in direzione Maloja e che dapprima pianeggiante nel bosco e poi, attraversato il torrente sale con ripidi tornanti fino alla diga ed al relativa stazione della teleferica. Dall’arrivo della piccola funivia ai piedi della diga (2096 m) seguire il piede della stessa (E) fino a quota 2165 m, indi per il sentiero oppure per ampi pendii risalire in obliquo in direzione SSE fino a pervenire alla Capanna da l’Albigna (porta locale invernale sul lato S).

Dalla Capanna da l’Albigna (2336 mt.) dirigersi verso S scendendo al ponticello che permette di superare il torrente che scende dalla vedretta del Cantone per poi seguire il sentiero attrezzato con cordine metalliche e scalette per il passo di Zocca (bolli blu cerchiati bianchi). Oppure, in inverno, scendere con gli sci dentro al vallone e percorrendolo fino alla quota del lago. Indi risalire in direzione S mantenendosi nella valletta formata dalla morena destra orografica della vedretta dell’Albigna e le pareti della Punta Albigna -il percorso estivo corre sul filo della morena e porta molto ripidamente alla vedretta di Castel N per poi coincidere con quello invernale - . Superato un evidente sperone roccioso dopo circa 1 km si giunge all’imbocco di un canale/pendio ripido (S4 per 50-100 metri, direzione E) che si risale in sci per giungere ai pianori sotto la lingua del Vadret del Castel Nord. Salire sul ghiacciaio con ampio giro in senso orario ESE, S, prima per ripido pendio (S4 per 150 metri, eventualmente ramponi) e poi seguendo verso S Il ghiacciaio lasciando sulla destra i grossi crepacci fino ad arrivare all’ampia conca glaciale a quota 3000 m compresa tra la Cima di Castello e la Cima di Cantone con il passo del Cantun tra le due. Proseguire in direzione S fino a superare l’evidente colletto quotato 3104 m. Ora sul Vadret dal Castel Sud pervenire ai pendii sotto la cima con ampio giro antiorario (S, SW) superando 200 m di pendio S4. Gli ultimi metri per raggiungere la madonna di vetta sono su cresta molto esposta e necessitano di piede saldo (3375 m) (II grado).

Discesa

Invece di percorrere l’itineario di salita si può optare per la discesa diretta delVadrec dal Castel Sud senza itinerario obbligato su ampi pendii S3/S4 mantenendosi preferibilmente sulla sinistra mentre ci si abbassa per imboccare un ripido canale che porta sul plateau della vedretta dell’Albigna che si scende mantenendosi sulla destra orografica sul ghiacciaio o, secondo le condizioni, nella valletta compresa tra le pareti e la morena, ricongiungendosi con l’itinerario di salita. Conviene ripassare dal rifugio a meno che lo spessore del ghiaccio sul lago non permetta di traversare fino alla diga.

Nel dislivello è compresa la risalita alla Cap. da l’Albigna che si effettua al ritorno. L’importante dislivello e ancor più lo sviluppo notevole, consigliano il pernottamento alla Capanna da l’Albigna.

  • Molti tratti S4, salita solo con condizioni di neve sicure.
  • La vetta è costituita da una cresta orizzontale alla cui estremità settentrionale vi è la q. 3375, raggiungibile sci ai piedi; viceversa alla estremità meridionale si trova la q. 3379, caratterizzata da una Madonnina. Per essere raggiunta è giocoforza arrampicare un tratto di 6-7 metri di II° su cresta affilata e molto esposta.
Creative Commons logo

The text and images in this page are available
under a Creative Commons CC-by-sa licence.