Cima Capezzone - Via Normale - Cima Capezzone - Valais E - Pennine Alps E - Italy
Information
Min / max altitude1150m / 2421m
Duration1 day
Main facingSE
Source

Si parte a circa 1 km, da campello monti,fin dove si riesce arrivare con la macchina,perchè 3 km sotto c’è un cartello con divieto di transito per pericolo valanghe,quindi la strada non è tenuta sgombra dalla neve.Raggiungere il paese di Campello. Da Campello salire lungo la scalinata della chiesa per poter prendere la mulattiera a monte della stessa che in leggera salita taglia le pendici del monte Prevor in direzione ovest.Giunti ad un ponticello in cemento non lo si attraversa e si prosegue a destra per prati ripidi raggiungendo un secondo ponticello in legno e ferro che permette di attraversare lo Strona.In breve si raggiunge un grande ripiano in fondo al quale si apre la gola del torrente e sulla sinistra la valle pare sbarrata da un impraticabile anfiteatro di roccia che racchiude alla base un ripido pendio erboso cosparso di radi arbusti.Si risale quest’ultimo da destra verso sinistra per poter sfruttare in alto nella zona più ripida un sentiero che taglia verso destra. A seconda dell’innevamento quest’ultimo breve tratto può essere necessario percorrerlo a piedi. Appena possibile riinfilare gli sci e per terreno meno ripido e più aperto portarsi sotto la quota 1704 che è possibile contornare sci ai piedi sulla destra oppure lungo il sentiero estivo più ripido,diretto,ma valangoso e scomodo sulla sinistra.Sopra si apre l’alpeggio dell’Alpe Piana di Via.Proseguire salendo diagonalmente verso sud ovest.poco sopra (cartello indicatore estivo),aggirati isalti di roccia piegare a destra e raggiungere la baita dell’alpe Capezzone. Si attraversa la conca che segue in direzione NW ci si porta in prossimità del torrente di cui noi abbiamo risalito i pendii della sinistra orografica raggiungendo il grande ripiano superiore da cui si erge la bastionata che sorregge il lago di Capezzzone.Per raggiungere quest’ultimo si può optare per un itinerario diretto con direzione complessiva nordvest che passa tra salti di rocce(megli in discesa a seconda dell’innevamento.Oppure puntando verso sud ovest per risalire dei bei pendii, superata la quota delle rocce della bastionata si piega a destra e con comodo tracciato si raggiunge in discesa il laghetto con il piccolo bivacco annesso. La salita continua alle spalle del Lago per in corto e ripido pendio interessato da residui valanghivi provenienti dalle rocce superiori.Al suo termine si piega a destra per una valletta che si segue fin quando il pendio a sinistra mostra una ripida pala aperta.Si risale quest’ultima per poco spostandosi verso destra alla base di un ripido e stretto canalino dove passa anche il sentiero estivo.Al termine di questo si apre il colle della Crocetta ca. 2300 m.(cartelli estivi).Il percorso per la vicina cima è ora evidente, si risalgono sci ai piedi i pendii ovest della cresta sud ovest.In vetta croce con libro.

Il dislivello non rende l’idea esatta della lunghezza del percorso.

L’itinerario non è di facile intuizione e si svolge in un ambiente selvaggio valangoso tra numerosi salti di rocce. I pendii mediamente ripidi possono presentare a seconda dell’innevamento dei passaggi obbligati(valutabili forse in S4).In funzone della quantità e qualità della neve alcuni tratti possono essere percorsi su tracciati diversi e diversa esposizione alla minaccia di valanghe. Pur potendo arrivare in vetta con gli sci non sempre è possibile tenerli calzati su tutto il percorso.

Percorso con esposizione varia da salire in mattinate fredde di fine inverno,o inizio primavera.

Accesso : MILANO,AUTOSTRADA, GRAVELLONA, TOCE, OMEGNA ,VALLE STRONA

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