Hockenhorn - Dalla Gasterntal per la conca di Burstegge ed il canalino NW - Hockenhorn - Bernese Alps - Switzerland
Hockenhorn - Dalla Gasterntal per la conca di Burstegge ed il canalino NW

Hockenhorn - Dalla Gasterntal per la conca di Burstegge ed il canalino NW

Hockenhorn - Bernese Alps - Switzerland

Information
Min / max altitude1537m / 3293m
Duration1 day
Main facingNW
Route typereturn_same_way
Source

Salita

Da Selden nella Gasterntal attraversare il fiume su un moderno ponte sospeso e continuare lungo il tracciato del sentiero estivo lungo la sinistra orografica del Leitibach, in direzione Sud, fino a Gfelalp m 1847. A monte della Baita si prosegue sempre sulla traccia del sentiero estivo per il Lotschenpass o sen ben innevato nella valletta poco marcata della sinistra orografica del Leitibach che permette di accedere direttamente al pianoro di Schonbuel a quota 2000 m circa. Da questa angolazione non è facile capire l’accesso all’isolato bacino che da Burstegge si sviluppa verso SE con la testata arginata da una notevole bastionata rocciosa che costituisce parte del versante N della lunga cresta SW dell’Hockenhorn verso il Lotschenpass. Dal pianoro di Sconbuel si piega verso SE lungo ampi pendii via via più ripidi puntando alla forra che il Leitibach si è scavato per superare lo sbarramento roccioso, il passaggio per Burstegge è situato a destra (guardando dal basso) di questa forra, infatti da quota 2270 m si apre un canalino sui 40°, in uscita breve traverso esposto e poi ancora verso SE, ripidamente, per un pendio che può essere minacciato in condizioni particolari da placche ventate. A circa 2400 m di quota si mette piedi a Burstegge, il silenzioso ed isolato bacino NW dell’Hockenhorn si apre sulla destra salendo, al suo apice che confina verso il cielo e verso la cresta SW della nostra meta è già visibile il ripido canalino (45°ca.) che incide la bastionata rocciosa. Si prosegue facilmente verso SE per pendii ideali che progressivamente con l’aumentare dell’altitudine diventano sempre più ripidi. A quota 2700 si prosegue verso E compiendo una sorta di semicerchio in senso orario per aggirare un affioramento roccioso che viene poi bordeggiato a monte per una sorta di grossa cengia nevosa fino alla base del canalino con inclinazione prossima ai 45° che permette di accedere alla facile cresta SW dell’Hockenhorn. Da qui brevemente prima verso N poi lungo il versante W si giunge rapidamente in vetta.

Discesa

Per l’itinerario di salita.

Quali sono i tratti chiave di questa gita! La considerazione introduttiva che fa da cappello a tutto il resto è l’importanza di scegliere il momento per andarci in funzione di un corretto innevamento (quantità e quota della copertura continua dei pendii). La partenza da Kandersteg è impensabile a meno di essere degli skyrunner professionisti (quindi bisogna attendere l’apertura della strada, almeno parziale). L’ambiente è complessivamente severo, l’itinerario con una buona descrizione in tasca e carta dettagliata non è difficilissimo da individuare, ma un po’ di fiuto non guasta. Il primo passaggio significativo ritengo sia l’accesso a Burstegge, da m 2270 bisogna risalire il couloir ripido (Intorno i 40°, forse un po’ meno) con uscita leggermente esposta, minacciata da possibili scariche da destra (salendo) in caso di neve poco sicura(da verificare). Il pendio successivo ripido mi è parso essere esposto a placche ventate di cui ho visto i segni sul cambio di pendenza in uscita sulla conca pianeggiante. Il secondo passaggio chiave è il couloir di uscita sulla cresta SW dell’Hochenhorn (non lontani dal Kleinhockenhorn), circa 100 m intorno ai 45°.

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