Piz Mesdì - Da ST.Moritz-Bad ed il Laviner Grand, versante N. - Piz Mesdì - Engadin - Disgrazia - Switzerland
Piz Mesdì - Da ST.Moritz-Bad ed il Laviner Grand, versante N.

Piz Mesdì - Da ST.Moritz-Bad ed il Laviner Grand, versante N.

Piz Mesdì - Engadine - Disgrazia - Switzerland

Information
Min / max altitude1775m / 2992m
Duration1 day
Main facingN
Route typereturn_same_way
Source

Salita Si posteggia in via Tegiatscha a St. Moritz-Bad nei pressi dell’Hotel Roi Soleil (parcheggio a pagamento 1CHF/ora); Si segue la via fin quando sulla destra si stacca una stradina in salita nel bosco, generalmente ben innevata. Si procede lungo questa sino ad un bivio quotato 1849 (carta al 25000), si continua per qualche decina di metri verso destra prima di inoltrarsi nel bosco rado in direzione S-SE cercando di stare in prossimità o dentro il corridoio del Laviner Grand teoricamente meno ostruito dalla vegetazione. A quota 2058 con neve scarsa è possibile individuare una traccia di sentiero estivo che attraversa un rigagnolo per mezzo di un ponticello, siamo sotto una corta, ma ripida rampa che ostacola il passaggio ai pendii superiori (in discesa con poca neve fastidiosa boschina che può costringere a togliere gli sci). Immediatamente sopra questa ripida rampa i pendii sono meno ripidi e più aperti (m 2174) anche se sembrano essere sbarrati in alto dalle Rocce della Spuonda Rosatch. Un ripido canalino in alto sulla destra stretto tra le rocce permette l’accesso ai pendii superiori ampi e molto belli. A seconda delle condizioni di sicurezza del manto nevoso ci si può tenere sulla destra o sulla sinistra orografica di questo grande bacino solcato centralmente da un torrentello; il pendio si stringe verso l’alto diventando un vallone via via più ripido sino a giungere una zona poco inclinata sui 2600 m di quota. Da qui (quota 2650 ca.) è possibile piegare a SW per il Lej da l’Ova Cotschna per poi puntare al Piz San Gian, il nostro itinerario invece prosegue verso SE passando sotto il Corn, aggira il versante W del Piz Mesdì puntando a N su facili e panoramicissimi pendii finché non è nuovamente possibile salire prima verso E poi a S lungo un ampio crestone poco inclinato sino all’amplissimo platau di vetta il cui culmine è marcato da un ometto con libro. Discesa Per l’itinerario di salita.

Consigliabile un innevamento di buon spessore nel tratto basso dell’itinerario (almeno sino a 2200 m di quota) per non essere ostacolati dalla talvolta fitta boschina.

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