Punta Marguareis - Anello con salita per il Passo del Duca e dello Scarason discesa per il Canalone dei Torinesi ed il vallone di Marguareis - Pointe Marguareis - Ligurian Alps - Italy
Punta Marguareis - Anello con salita per il Passo del Duca e dello Scarason discesa per il Canalone dei Torinesi  ed il vallone di Marguareis

Punta Marguareis - Anello con salita per il Passo del Duca e dello Scarason discesa per il Canalone dei Torinesi ed il vallone di Marguareis

Pointe Marguareis - Ligurian Alps - Italy

Information
Min / max altitude923m / 2651m
Duration1 day
Main facingNE
Route typeloop
Source

Si posteggia generalmente al villaggio dell’Ardua in Valle Pesio (dopo la Certosa). Si segue il tracciato della pista da fondo sulla sinistra orografica del torrente Pesio sino al piano delle Gorre, m 992.Attraversato il torrente su un ponte si abbandona la pista per seguire, lungo la destra orografica del Torrente, un sentiero non sempre visibile, ma che con regolare e lieve salita permette di recarsi alla baita del Gias Fontana, m 1218, eretta in una amena radura ai piedi della Punta Lablaia, del Monte Lurin e del Bric del Carbone. Ore conviene non perdere di vista i radi segnali del sentiero estivo che prosegue in un bosco di faggi verso Sud al Gias degli Arpi. A circa 1450 m di quota il bosco si dirada, rapidamente su terreno sempre mediamente sostenuto si arriva in una conca alla base della Testa del Duca. Ora l’ambiente diventa decisamente più severo ed Alpino. Si punta all’evidente colle del Prel inferiore m 1856, quello più basso a sinistra guardando la testata della valle, l’ultimo tratto è ripido ed insidioso; in uscita si continua verso destra, Sud, per raggiungere a breve distanza il colle del Prel Superiore, m 1926 da cui la vista può spaziare sul vallone del Marguareis e sul superbo versante N dell’omonimo Gruppo che da quest’angolazione mostra tutta la sua imponenza. Ora si affronta uno dei più bei passaggi del giro, un lungo traverso ascendente alla base della Testa del Duca, il terreno è ripido ed il passaggio potrebbe rivelarsi delicato, fino a sbucare ad un suggestivo intaglio, m 1989, che si affaccia sulla Conca delle Carsene, terreno ondulato e tranquillo. Si perde qualche metro di dislivello in direzione Sud per poi riprendere con una moderata, ma interminabile salita che compie un arco da sinistra verso destra sotto la Cima Scarason prima dell’ultimo strappa per il Passo di Scarason m 2302. Sul Passo ci si affaccia sulla Francese valle Roja, bisogna perdere qualche metro in direzione Sud, circa un centinaio, per poi riprendere a salire su terreno mosso sino alla base del versante W del Marguareis, il pendio si fa nuovamente molto ripido ed all’inizio striato di barre rocciose. Proseguire senza esitazione, ma valutando bene le condizioni della neve, sin quando la pendenza è meno accentuata qui si guadagna la larga e facile cresta S della nostra meta, lungo questa in pochi minuti si arriva alla croce di vetta.
DISCESA: Scendere lungo la cresta Est senza particolari difficoltà su pendii in parte sostenuti fino al colle dei Torinesi, m 2450, sul versante Nord si apre uno splendido canale in partenza ripido poi sostenuto, ma regolare che in basso si apre perdendosi nei bellissimi pendii della sezione superiore del Vallone del Marguareis che si sviluppa con direzione NW-N. Si continua la discesa lungo questo vallone appoggiando a destra o sinistra del torrente in funzione anche della minaccia di scaricamenti dai pendii laterali .A 1331 m di quota si raggiunge la baita al Gias Sottano Sestrera dove confluisce l’itinerario proveniente dal Rif. Garelli; si continua lungo il sentiero sempre in direzione N fino in località Salto, m 1184, dove si incrocia una strada forestale che conduce al rif. Pian delle Gorre, lungo la Pista di Fondo si ritorna al villaggio dell’Ardua dove si è lasciata l’auto.

Le principali difficoltà di questo itinerario sono riconducibili alla sua discreta complessità e lunghezza; ci vogliono nervi saldi per non rinunciare. Forse il punto critico sotto il profilo psicologico è l’arrivo al Passo di Scarason che ti costringe ad un ennesima perdita di quota con un percorso non del tutto evidente. Tornare sui propri passi da questo punto non risulta conveniente, l’unica via di uscita ragionevole(per tornare alla vettura)passa per la vetta. Il canale dei Torinesi non è tecnicamente difficile e tutto sommato poco esposto. Itinerario da percorrere con ottima visibilità.

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