Monte Corvo - dalla Val Chiarino per il versante S - Monte Corvo - Apennins centraux - Italy
Monte Corvo - dalla Val Chiarino per il versante S

Monte Corvo - dalla Val Chiarino per il versante S

Monte Corvo - Apennins centraux - Italy

Information
Min / max altitude1000m / 2614m
Duration1 day
Main facingSW
Source

Lungo la ss80 provenendo da Teramo, poco dopo Ortolano, si imbocca sulla SX la stradina che passa sulla corona della Diga della Provvidenza. Da qui, si procede per strada sterrata sino a località Masseria Cappelli (mt. 1262) dove si è costretti a parcheggiare. Se la strada fosse innevata, l’auto va parcheggia alla diga o poco dopo (accorciando nel caso solo lo sviluppo, non il dislivello), ma osservare con cura il fondo perché è facile impantanarsi. Ad ogni buon conto, calzati gli sci si procede lungo la Val Chiarina per oltre 4km (5 se si parcheggia prima della corona della diga) guadagnando poco dislivello. Al termine del bosco, a quota 1503 mt. si oltrepassa la masseria Vaccareccia; da qui si prosegue o lungo la carrozzabile, o con continui dietro front si risale la testa della valle, per raggiungere un pianoro (Stazzo di Solagne 1697 mt. - baita). Si risale a questo punto sui versanti sud del M.te Corvo in direzione sud per superare il primo risalto sopra lo Stazzo; posizionandosi al centro della parte del M.te Corvo, a quota circa 2000 si può valutare - con condizioni di neve sicura - di risalirla sino all’evidente intaglio posto sulla cresta di vetta. Diversamente, si raggiunge la sella di Monte Corvo mt. 2300 puntando (dopo il risalto sopra lo Stazzo) in direzione SE e dalla sella si risale lungo il versante N in cresta, per poi superare delle rocce ed un canalino giungendo così in vetta.

Gita lunga: 11 km di solo sviluppo (un paio in meno se si riuscisse a raggiungere Masseria Cappelli in auto) e oltre 1650 mt di dislivello, forse qualcosina in più se si contano i saliscendi della forestale che si percorre anche in discesa. La pala SO non è banale; in alto è sufficientemente esposta ed un errore potrebbe costare abbastanza caro, data la presenza di diverse cenge, dalle quali cadere è tutt’altro che raccomandabile. Considerare inoltre la severità dei luoghi attraversati e la pressoché (molto probabile) scarsa frequentazione, atteso il lungo avvicinamento, che di certo contribuiscono a rafforzare il senso di isolamento dell’itinerario e la percezione delle sue effettive difficoltà.

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