Cima di Jazzi - Via Normale per il versante E e ritorno in traversata al Passo Monte Moro - Cima di Jazzi - Valais E - Pennine Alps E - Switzerland
Cima di Jazzi - Via Normale per il versante E e ritorno in traversata al Passo Monte Moro

Cima di Jazzi - Via Normale per il versante E e ritorno in traversata al Passo Monte Moro

Cima di Jazzi - Valais E - Pennine Alps E - Switzerland

Information
Min / max altitude1350m / 3804m
Duration2 days
Main facingE
Route typetraverse
GearOltre al materiale normale da alpinismo: 2-3 friends o dadi, corda 40m se si scende per l'itinerario di salita per poter effettuare le doppie, altrimenti è sufficiente una corda da 20m; qualche cordino.
Glacier gear required
Source

Splendida salita in ambiente selvaggio e poco frequentato, panorami costanti sulla Est del Rosa, varietà di terreno che comprende sentiero, roccia, misto, nevaio, ghiacciaio).

1° Giorno

Salita alla Capanna Sella

Da Pecetto (Macugnaga) risalire lungo le piste del Belvedere fino ad un bivio poco prima dell’intermedio. Proseguire a dx traversando il torrente. Dopo un ponticello si raggiungono i prati e, sempre seguendo le indicazioni per la cap. Sella, si prosegue a dx fino ad arrivare alla morena. Il sentiero non è sempre evidente, quindi fare attenzione agli ometti e ai segni. Raggiunto un nevaio, lo si attraversa e si risalgono delle facili roccette poste alla sua dx (segnavia rossi). In breve si raggiunge la capanna (4h e 30’, disl. 1670 m).

  • Per ridurre il dislivello si possono prendere le due seggiovie che conducono al Belvedere (m 1930). Da qui seguire inizialmente le indicazioni per l’Alpe Fillar. Attraversare gli sfasciumi del ghiacciaio (paline), fino ad arrivare sul lato opposto. Risalire la morena e ad un bivio tenere la sx (indicaz. per biv. Belloni). Poco dopo si devia nuovamente a dx (il sentiero non è molto ben visibile ed è anche poco segnalato). La salita prosegue sempre verso dx su tratti molto ripidi, a parte un lungo traverso quasi in piano; ma poi si impenna nuovamente (ometti e segni) fino a raggiungere il nevaio. Seguire poi l’it. precedente.

2° Giorno

Salita

Dalla capanna salire direttamente le ripide facili roccette seguendo i segni rosso scuro, tenendo leggermente la sx. Dopo circa 100 m di salita, si raggiunge il nevaio che si risale direttamente puntando al suo lato sinistro, fino ad arrivare al colle (gas ex). Proseguire verso dx raggiungendo lo sperone roccioso, che si risale stando sulle rocce (ometti, II+) (evitare di risalire il canalino, molto sfasciumoso e instabile e con scarse possibilità di fare sicura). Un ultimo tratto di rocce rotte porta alla base della paretina attrezzata con catena (passo Jacchini). Superata la paretina, si traversa verso sx su una cengia (spit e cordini). Risalire un caminetto (II) e poi una successiva placca (III, cordino). Una successiva cengia verso sx (II, spit) porta al passo del Nuovo Weissor (m 3498). Da qui, con picca e ramponi, si mette piede sul Findelgletscher; proseguire ora in leggera discesa verso W e poi, verso S, cominciare a salire lasciando i seracchi alla propria sx. Quindi salire a sx il dosso NW arrivando sopra la seraccata e percorrendo poi a dx gli ultimi dolci pendii che portano alla croce di vetta (visibile solo negli ultimi metri) (3h-3h e 30’). NB. E’ anche possibile salire direttamente il ripido versante N anziché aggirare i seracchi, uscita sui 45-48°).

Discesa

  • Si può tornare per l’itinerario di salita, effettuando qualche doppia (20m) lungo il tratto roccioso.

  • In alternativa, con un interessante giro ad anello attraversando sul versante svizzero che porta al Passo Monte Moro, da dove in funivia si torna a Staffa, 1km prima di Pecetto. Tornati alla base della parete finale della Jazzi, anziché risalire a dx al passo del Nuovo Weissor proseguire prima in leggera discesa tenendo leggermente la sx (NE) e poi diagonalmente verso dx (E), attraversando qualche crepaccio ben visibile (vedi foto 3). Con breve risalita si raggiunge il crestone nevoso, da dove si può scorgere il biv. Luino. Raggiunto il bivacco, proseguire sempre diagonalmente sullo Schwarzberggletscher (dir. E) con alcuni saliscendi. Si prosegue diagonalmente e si attraversa poi lo Seewjinengletscher, passando sotto il caratteristico Corno Rosso (il percorso passa praticamente sotto la cresta di Stenigalchi, il c.d. “sentiero dei camosci”, che conduce alla bocchetta di Galkerne e quindi al passo Monte Moro). Senza perdere troppa quota (ma facendo anche attenzione alla presenza di crepacci), proseguire con la traversata puntando infine al limite est del ghiacciaio, verso il dosso di sassi e detriti, con leggera risalita finale (la presenza di un grande ometto aiuta ad individuare il percorso una volta sul dosso). Seguendo gli omini, con un ulteriore breve risalita si raggiunge la bocchetta di Galkerne. Da qui il sentiero è evidente e ben segnato e porta direttamente al Passo del Monte Moro da dove, con funivia (possibilità di acquistare solo il biglietto per la discesa), si scende a Staffa, 1km prima di Pecetto (la discesa a piedi comporterebbe ulteriori 1600 m di dislivello…).

Splendida salita sia per i panorami che offre (la costante vista sulla Est del Rosa è fantastica) che per la varietà del terreno su cui si svolge (sentiero, rocce, misto, nevai, ghiacciaio). L’ambiente è selvaggio e poco frequentato, anche per il fatto che la Capanna Sella è da anni abbandonata (letti malconci, alcune coperte con buchi, ambiente molto umido e freddo, stoviglie inutilizzabili; però ci sono gas, pentole, bicchieri di plastica, sale; tavoli e panche sono in buone condizioni; l’acqua si trova a 10 m dal bivacco). Il fatto che la Jazzi si trova in mezzo a tanti 4000 ma non lo è, è sicuramente un altro motivo di minor frequentazione. Per la traversata al passo Monte Moro, calcolare 4-5 ore di cammino dalla vetta. Sconsigliata con cattiva visibilità perché renderebbe problematico l’attraversamento dei ghiacciai.

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