Cima Vallocci - da Foppolo per il Passo di Dordona - Cima Vallocci - Bergamo Alps - Italy
Cima Vallocci - da Foppolo per il Passo di Dordona

Cima Vallocci - da Foppolo per il Passo di Dordona

Cima Vallocci - Bergamo Alps - Italy

Information
Length7035m
Min / max altitude1640m / 2510m
Duration1 day
Main facingNE
GearRamponi e piccozza per la vetta se la cresta non fosse in condizioni.
Snowboarding possible
Source

Da Foppolo, in località Rovera (parcheggio dinnanzi all’ultimo condominio prima dei paravalanghe in cemento armato - quota 1650m ca) seguire la mulattiera che conduce alla pista “Toro” in direzione della Baita Cornellini e stando sulla vecchia pista da sci superare un ripido tratto sino a quota 1950m circa. Da qui, pressochè in piano, con direzione NW fra numerosi dossi si perviene all’ampio e pianeggiante Passo di Dordona (2060m). Dal passo, dopo un breve tratto di breve discesa, sempre in direzione NW si scia fin sotto le Baite di Casera Dordona (tra le quali anche il Rifugio Dordona 1935m) per rimettere le pelli sulla mulattiera che scende verso Fusine in Valtellina. Seguendo la mulattiera per riportarsi all’altezza delle baite, si punta in direzione NNE per aggirare un ripido costone con qualche larice di piccole dimensioni, per poi - tenendo la direzione di SW - giungere in prossimità della Baita Vallocci Alta (2057mt). Con un ampio semicerchio in direzione SW si perviene alla Bocchetta Vallocci (2320m)che coincide con la massima depressione tra quota 2415 e la cresta sud di Cima Vallocci. Seguire poi la cresta, prestando attenzione alle cornici e togliere gli sci a circa 2460m da dove, eventualmente con ramponi, si raggiunge a piedi la vetta.

Discesa

per l’itinerario di salita. Si può evitare di ripercorrere l’ampio semicerchio seguito in salita per raggiungere la Bocchetta di Vallocci e da quest’ultima puntare direttamente alla Baita Vallocci Alta. Raggiunta questa è bene ricongiungersi all’itinerario di salita, fino alla Casera di Dordona, dalla quale se si vuole, si può sciare ulteriormente per i bei prati sino a quota 1830m ca, dove attraversato il torrente si riprende abbastanza agevolmente la mulattiera che da Fusine risale al Passo di Dordona, che si segue per l’appunto sino alla Casera di Dordona, dalla quale ci si riconduce alla traccia lasciata scendendo dal Passo di Dordona. Dal Passo, se le condizioni lo permettono, è poissible scendere anche sull’altro versante della valle, esposto a SE che consente una miglior sciata. In questo caso, dal Passo si compie un ampio diagonale, sino a giugere ad un’evidente bocchetta dalla quale si punta direttamente ai paravalanghe visti inizialmente.

Il dislivello indicato, tiene già conto della risalita al Passo di Dordona, ove la si iniziasse dalla Casera di Dordona.

Gita bella e sufficientemente complessa, poco frequentata che offre - data l’esposizione del pendio principale a NE - buone possibilità di una sciata in pulver.

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