Cima di Piancabella - Per la cresta S passando dall’alpe di Prou. - Cima di Piancabella - Bündner Oberland - Adula - Tessin E - Suisse
Cima di Piancabella - Per  la cresta S passando dall’alpe di Prou.

Cima di Piancabella - Per la cresta S passando dall’alpe di Prou.

Altitude min / max1410m / 2671m
Durée1 jour
OrientationS
Type d'itinéraireAller-retour
Source

Details

Si raggiunge la frazione di Dagro con la piccola cabinovia che parte da Malvagia in valle Blenio (4 posti, costo 12 CHF sola andata, 17 CHF andata e ritorno). Da Dagro si sale verso N passando attraverso alcuni alpeggi(tra cui Gordone) e tagliando varie volte la stradina estiva si raggiunge la Cascina di Dagro m 1617. Da qui parte un sentiero ben segnalato che attraverso un ripido e fitto bosco permette di raggiungere l’alpe di Prou dove da alcuni anni, grazie al recupero di una baita, è stato aperto un bellissimo rifugetto attrezzatissimo(cucina con stufa,gas e sottotetto con 10 posti circa; in locale separato legnaia e bagno con doccia e boiler a legna). Da qui il percorso è evidente, sempre in direzione N lungo la cresta S della Piancabella, dapprima poco marcata con pendii moderatamente inclinati, poi un ripido strappo(aggirabile in buone condizioni) porta alla piccola croce (m 2387) eretta su un elevazione marcata della cresta S. Il tratto finale prima della croce lo si percorre stando sul lato esposto ad E della cresta stessa. Ora la cresta è marcata ed a tratti affilata, con ottimo innevamento e sicurezza nel procedere con gli sci ai piedi si può continuare senza toglierli ancora per un buon tratto, stando prevalentemente sul lato esposto ad W, molto ripido, per aggirare alcuni risalti rocciosi (sino a quota 2500 m circa) DISCESA: per il versante di salita (solo con innevamento abbondante e di ottima qualità).Altrimenti per la conca di Scerù sul versante NE. Giunti a Cusiè si procede in direzione S sino alle case di Anzano m1326 da cui ripellando con un lungo traverso verso SW, sulla curva di livello, si torna alla stazione della cabinovia. In alternativa, con innevamento sino a bassa quota, da Cusiè si può scendere sul fondo della Malvaglia a Fontane m 1291, quindi Dandrio da dove, spingendo a tratti, si può raggiungere la diga e lungo la strada il paese di Malvaglia (lunghissimo!).

Gita che concentra le difficoltà solo nella salita se si riesce a scendere dal versante opposto. A parte lo strappo della cresta prima della croce posta a quota 2387, che per ragioni di sicurezza abbiamo risalito per la linea di massima pendenza con inclinazione tra i 35 e 40°(sci ai piedi), il tratto delicato è costituito dagli ultimi 300 m di dislivello della cresta S prima della vetta. Con forte innevamento, secondo alcune fonti, può diventare delicata. In estate viene gradata EE, tratti erbosi con alcuni gradini di roccia. Noi (per lo meno sul tratto percorso) l’abbiamo trovata senza cornici e con i saltini di roccia coperti, tant’è che siamo riusciti a procedere con gli sci ai piedi. Purtroppo la mancanza di fondo e la neve estremamente leggera rendeva la progressione faticosa, ma a piedi temo sarebbe stato peggio. Anche i successivi ed ultimi 200 m di dislivello sembravano potabili e a tratti addirittura percorribili sempre calzando gli sci(le valutazioni a distanza vanno comunque prese sempre con qualche cautela). La discesa dal versante di salita si può appezzare solo a condizioni di ottimo innevamento per qualità e quantità, altrimenti il tratto di bosco può diventare un calvario.

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