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Attacco
Dal Rifugio Curò si seguono le indicazioni per il rifugio Coca (segnavia n°303) costeggiano le sponde meridionali del lago del Bardellino (catene) e giungendo alla casa dei guardiani della diga. Grazie ad un ripido sentiero si scende alla base della diga e poi si imbocca il sentiero per la bocchetta dei Camosci (palina segnaletica, segnavia n°323). Si risale il pendio e si prende il sentiero che comodamente (alcune catene all’inizio) entra nella Valmorta e porta all’omonimo laghetto (2145m). Dal quì si rimonta una ripida pietraia (segnavia presenti) fino a giungere ad un valletta postglaciale (2400m ca, ometto in sassi). Da quì si vede per intero la cresta Est del Pizzo Coca che si dovrà percorrere (1:30h dal rifugio).
Via
Si abbandona il sentiero e si sale a destra (Nord/Nord-Ovest) sulla cresta della morena, puntando al marcato canale che scende dalla cresta, poco a monte di un grosso risalto. A fatica si salgono le ghiaie del canale (passando sotto a dei massi incastrati, delicato) e si sbuca sulla cresta (2:00h dal rifugio). Pochi metri dopo si trova un chiodo arrugginito con cordino. Si percorre la cresta per facili roccette (un cordino e un chiodo con cordino) fino a giungere ad un risalto, che si supera grazie ad uno stretto camino sul versante meridionale. Tornati in cresta, si giunge ad un muretto di una dozzina di metri che si supera sfruttando gli appigli (III°, un chiodo a metà e uno alla fine). Si prosegue alternando tratti orizzontali di cresta, talvolta esposti, a tratti più verticali che si superano o per mezzo di camini sui lati Nord-Sud a seconda delle situazioni, oppure direttamente per placche di roccia compatta (max III°) sempre ben proteggibili. Arrivati ad un ripiano a circa 2980m di quota, si evita l’ultimo salto roccioso deviando a sinistra lungo una comoda cengia (grosso ometto in sassi, da questo punto si vede la via normale al Pizzo di Coca) che porta in una zona di sfasciumi. Si risale il pendio per tracce di passaggi fino a tornare in cresta (ometti) dalla quale facilmente si spunta sulla sommità del Pizzo di Coca (3052m, 4:00h dall’attacco).
Discesa: Discesa per la via normale sul versante Sud-Est, seguendo con attenzione i bolli (…sbiaditi…) e gli ometti di sassi si scende alla Bocchetta dei Camosci (0:40h; 2719m). Quì si può decidere se: 1. scendere dalla Valmorta al rifugio Curò (2:00h) e poi a Valbondione (1:00h); 2. Scendere al rifugio Coca (2:00h) e poi a Valbondione (1:00h), soluzione che permette di compiere un bel giro ad anello (di circa 24 chilometri; per questo si consiglia di parcheggiare a Grumetti).

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