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Salita
Dal colle Bettaforca seguire il sentiero con segnavia N°. 9 che conduce , attraverso macereti ed in ultimo una cresta rocciosa attrezzata , al rif. Q. Sella al Felik 3585 m. ( 2,30/3,00 h). Oppure da St. Jacques ( val d’Ayas ) attraverso i piani di Verra ed il colle della Bettolina sup. in ca 5 h . Dal rifugio dirigersi sul “ghiacciaio del Felik” verso N seguendo le tracce per il colle omonimo ; abbandonarle poco dopo e , piegando verso destra ( salendo) NE , puntare alla base 3846 m. dello sperone roccioso che scende a destra del “colle del Felik “. Oltrepassatolo , si pone piede sugli ampi pianori del ghiacciaio del Lys . Attraversare in piano verso E e mirare al bordo sinistro orografico della grande seraccata sotto la “sella dei Lyskamm “4417 m. ( 2,00/2,30 h) . Attaccare le rocce a destra ( salendo) della seraccata e scalare su facile terreno misto ( ca 150 m. passaggi di I°/II° , attenzione roccia molto marcia ) sino al bordo inferiore della nevosa conca tra i due Lyskamm . Da qui andando verso destra ( salendo) si scala , senza passaggi obbligati ma preferibilmente sul filo o pochi metri a sinistra (salendo) tutta la cresta OSO ( max. passaggi di II°+/III°-) ; si giunge al suo apice roccioso noto come “ Segnale Perazzi “ (2,00/2,30 h). Proseguire per la successiva crestina nevosa che dopo un centinaio di metri si congiunge alla cresta spartiacque principale ; seguendo quest’ultima in circa 1/2h si giunge sulla punta del Lyskamm orientale 4527 m. ( tot. 4,30/6,00 h)
Discesa
1)Traversata al Lyskamm occidentale e discesa al rif. Q. Sella al Felik attraverso il colle omonimo: dalla cima orientale 4527 m. scendere la cresta principale verso W , larga e facile sino alla sella dei Lyskamm 4417 m. Da qui la cresta si fa via via più affilata ed aerea e , con qualche sali-scendi ed un paio di passeggini rocciosi ( max. II°+ ) conduce in circa 1,30 h alla punta occidentale 4481 m. Proseguire sulla cresta verso W sino all’antecima 4449 m. e , in base alle condizioni , scendere direttamente il ripido pendio che si abbassa sino al rilievo quotato 4214 m. ; oppure seguire la cresta di misto ( max II°) che scende verso WSW anch’essa al rilievo 4214 m. Oltrepassare il rilievo su un’ultima crestina ghiacciata affilata , oppure a destra ( scendendo) e raggiungere il colle del Felik 4061 m. attraversando tutto il grande pianoro del colle ( 1,30 h). Da qui , seguendo le tracce solitamente presenti , scendere verso S il ripido rivetto che conduce sul ghiacciaio del Felik e al rif. Q. Sella 3585 m. ( ½ h). 2)Discesa verso il colle del Lys : dalla punta orientale scendere per la nevosa cresta E sino alle rocce della scoperta “Entdeckungsfels” 4153 m. (il primo tratto di cresta presenta enormi cornici protese verso Sud e , successivamente sulla spalla , tratti molto aerei). Dalla massima depressione del colle del Lys scendere con direzione S il ghiacciaio del Lys e congiungersi alle tracce quasi sempre presenti per arrivare ai rifugi Gnifetti 3647 m. e Mantova 3470 m. (3,00/3,30 h) . Da qui , portarsi alla stazione sup. della funivia che sale da Alagna ( punta Indren ), scendendo verso SE su tracce di sentiero con bolli di segnavia attraverso sfasciumi e il ghiacciaio di Indren , ormai ridotto ad un “nero” glacio-nevaio . Scendere ulteriormente verso S su sentiero segnato con alcune parti attrezzate ; attraverso lo Stolemberg arrivare al Passo dei Salati dove giunge la cabinovia da Staffal (1,30 h) . Esiste pure il vecchio sentiero che dal rif. Città di Mantova 3470 m. scende ad Alta Luce “ Hochliecht “ , su sfasciumi e nevai ; da qui con segnavia N°. 6° si scende all’Alpe Gabiet in circa 2,30 h .

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