Monte Gelas - Traversata degli Italiani - Cime du Gélas - Mercantour - Argentera - France
Monte Gelas - Traversata degli Italiani

Monte Gelas - Traversata degli Italiani

Altitude min / max2600m / 3100m
Durée2 jours
OrientationS
Type d'itinéraireTraversée
ÉquipementOltre alla normale dotazione, corda da 30m. diverse fettucce corte e lunghe, 4 rinvii, friends BD n. 0.4, 0.75, 1.
Source

Details

Traversata di cresta molto bella e panoramica, con difficoltà omogenee, su roccia nel complesso buona. Lunga circa 2 km.

Dal rif. Pagarì si raggiunge il passo del Pagari, si risale la Serra della Maledia, si giunge sotto la cresta est. Un primo tiro di circa 20 metri di 4c, presenti alcuni chiodi, utile un bd. n. 1. Successivo tiro di placche di 3c. Cresta aerea che porta in vetta alla Maledia. Discesa lungo la via Normale. Si lascia a sx il Laghetto della Maledìa e si prosegue verso O, lasciando a sx la Punta C2RAC. Si attacca la cresta E della Cima Borello, dapprima per rocce articolate (II), poi piegando a dx lungo una cengetta e quindi risalendo un canale-camino (roccia instabile, 3c) che conduce sulla vetta. Si prosegue scendendo un canale-camino fino alla Forcella Chafrion e si percorrono le lisce placche del bordo superiore del Ghiacciaio NE del Gelàs fino ad una seconda depressione, ove inizia la cresta E della Cima Chafrion. Si sale sul lato dx (II+) raggiungendo il filo di cresta, si raggiunge una placchetta rocciosa ricoperta di licheni gialli (3c), aggirabile sulla dx lungo una cengetta, e risalendo un diedro-canale ci si riporta sul filo (3c). Segue un tratto orizzontale molto affilato fino in vetta. Giunti sulla Cima Chafrion si continua lungo la cresta, molto affilata, con diversi sali scendi (3c), quindi si piega pochi metri sul lato francese e si supera un risalto sul versante (3c) per tornare sul filo da dove in breve, attraversata una stretta forcella, si raggiunge il Balcone del Gelàs. Si prosegue lungo la cresta, prima detritica, quindi si supera qualche tratto affilato (II), infine si sale l’ultimo risalto tenendosi a dx del filo (II) e in breve si giunge sulla Cima Nord del Gelàs (4-6 ore dal rif., 3 ore se non legati in cordata). La traversata è lunga circa 2 km, con molti sali e scendi.

Ottima base il rifugio Pagari. E’ possibile arrivare dalla valle Gordelasca e poi scendere dal Gelas al Lago Lungo e quindi di nuovo al ponte del Countet, oppure arrivare da San giacomo di Entracque e ritornare lungo la normale italiana al Gelas e poi Rifugio Soria e San Giacomo di Entracque.

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