Via Marmotta in Placca - Cima Delle Dune - Bündner Oberland - Adula - Tessin E - Italie
Via Marmotta in Placca

Via Marmotta in Placca

Altitude min / max592m / 1417m
OrientationSE
Type d'itinéraireAller-retour
ÉquipementDue corde da 50m. 3/4 friend medio grossi. 12 rinvii.
Source

Details

Acsesso # 1 ora

Si risale il sentiero indicato dal cartello e poco dopo si vede la prima “M” in vernice gialla su una roccia. Si segue il sentiero che porta dapprima ad una casetta con cappelletta, giunti ad una chiesetta con bel panorama sulla valle. Svoltando verso destra si arriva a dei tralicci e delle baite diroccate, ancora a destra per zona fangosa e si trovano “M” di colore verde. Ad un altro traliccio con molte “M”. salendo per tornanti ripidi si giunge a duna baita sotto un grosso masso e poi ad un gruppo di baite sotto massi ciclopici sfruttati come tetti di ricovero. Sempre in salita si giunge vicino ad un canale nel bosco e si volta a sinistra seguendo “M” ora di colore rosso fino ad un ghiaione nascosto nel bosco in corrispondenza di un cavo per trasporto legna. Di qui si seguono degli ometti che portano verso sinistra a superare tutto il ghiaione fino all’inizio delle rocce dove un grosso ometto indica l’inizio della via e i primi spit visibili.

L# | 4c | 45m | | Dall’attacco si risale per delle placche (un po’umide se si parte presto perché le ultime a godere del sole per via delle piante). Spit non troppo distanziati.

L# | 5b | 45m | | Ci si sposta a sinistra con movimento delicato su roccia non perfetta (polverina che si sgretola al passaggio) ma su quale si fa ben aderenza. Integrare gli ultimi metri con un friend medio grosso (fessure).

Si risale per erba scivolosa e ghiaie (2 min) fino alla successiva placca sulla destra. Attacco non proprio alla base indicato dalla scritta “M.I.P.” in una conca di placche.

L# | 3a | 50m | | Tiro facile. Sfruttare belle fessure (eventualmente integrare con nut di media misura).

L# | 5a | 45m | | Si sale per una facile placca e si comincia una delicata traversata verso sinistra sfruttando una lama rovescia da prendere in opposizione coi piedi. Integrare il tratto in orizzontale con friend medio grossi. Usciti verso sinistra proseguire su buoni appigli con chiodatura lunga ma sufficiente.

L# | 4a | 50m | | Tiro facile con un tratto piano centrale. Roccia ottima e buone manette.

Si traversa per un sentierino e erba scivolosa verso destra ad una cengia con quattro grossi faggi allineati.

L# | 4b | 50m | | Delicati i primi metri tra i due spit. Poi facile con saliscendi fino alla sosta su albero nel fraticello dopo aver scavalcato una fessura.

Si traversa in quota verso sinistra fino ad un ometto che indica la ripresa della via. Notere il tetto poco sopra l’attacco.

L# | 5c | 45m | | Tiro un po’ artificioso: affianco il sentiero!!! Dopo una prima placchettina si arriva ad un leggero strapiombo (spit non visibilissimo sul lato superiore destro) che si vince con spaccata issandosi su una fessura verticale. Bel passaggio atletico. Altra placca appoggiata e si giunge ad un muretto con spit a metà. Si vince o direttamente uscendo con difficoltà per mancanza di appigli sicuri sopra o leggermente a sinistra ristabilendosi su una bella manetta per le mani di colore bianco. Alcuni metri e si è in sosta.

L# | 5c | 45m | | Tiro più bello della via ben continuo. Tratto iniziale facile poi placchetta delicata con crestina. Ci si sposta verso destra a cercare lo spit poco visibile (integrare con friend). Sempre a destra all’altro spit e giunti alla fine della placca usarne il bordo esterno destro come appiglio.

L# | 4b | 45m | | Tiro facile ma chiodato molto lungo. Superare prima una placca e poi uno tratto più verticale ma appigliato piegando leggermente a destra in un valloncello. Non integrabile.

L# | 3a | 45m | |

L# | 2c | 30m | | Due tiri su placche coricate da fare anche in conserva. Comunque spittati e appigliati.

Giunti in un boschetto isolato molto suggestivo, si sale lasciando perdere lo sperone di destra e si giunge alla base della placca compatta a sinistra che porta alla sommità. Visibili gli spit.

L# | 5c | 50m | | Trio delicato ma non difficile. Salire dritti ad un tratto verticale solcato da una fessura dall’alto verso il basso. Spit proprio sul muretto. Risalire con uscita verso destra sfruttando la fessura e gli appigli piccoli ma buoni. Con un tratto più facile si giunge all’ultima sosta con moschettone bloccato.

Si prosegue per placche e prati per altri 50m puntando a sinistra fino alla sommità della cima con ampio panorama sulla valle di Chiavenna.

Discesa

Ci sono tre alterantive.

  1. Se si hanno due corde da 50 metri si può scendere per la via. Un po’scomodo per alcuni tiri troppo piani e su pancia (come il 10 e l’11) e per i tratti da fare a piedi corda in spalla.

  2. Appena usciti dalla via (non giunti in vetta quindi) si nota a sinistra un ometto che indica l’inizio del canale erboso per la discesa (attenzione alle scarpe che si indossano per terreno scivoloso). Si giunge così al primo tratto fatto a piedi tra il secondo e il terzo tiro e si fanno due calate da 50m fino alla base.

  3. Alternativa sconsigliabile per chi non avesse tempo da perdere e volesse una discesa rapida e più sicura e soprattutto per i non amanti dell’avventura e dell’Orienteering!!! Itinerario complesso con percorso a zig-zag lungo la selvaggia val del Poncio. E’ meglio disporre della CTR e aiutarsi con le curve di livello. Si giunge al colle che separa la Cima dal Monte Berlinghera (anche possibile proseguire per cresta e placche alla vetta di questa e poi scendere ad Albonico dalla Bocchetta di Chiaro). Di qui si segue il vallone che scende verso Albonico per tracce di sentiero nel primo tratto. Dopo circa 80m si cominca a deviare decisamente a sinistra passando sotto delle placche verticali di una settantina di metri al limite del bsoco. Si traversa un canale abbassandosi ancora per andare a salire, ormai giunti sull’orlo di salti di roccia, un cataletto di roccia dal quale si esce a destra seguendo un muro a secco fatto nella paretina di 25m. Scavalcata la crestina ci si riabbassa per un pendio vegetato con erba e tronchi tenendo la destra fino a traversa in quota sempre a destra in orizzontale e scendere ancora traversare il canale intersecato 100m sopre prima di iniziare il sentierino scavato nella roccia. Si scende un poco ma subito si rimonta verso destra la costa (tra piante di betulle) fino alla sommità della crestina per poi scendere sul versante opposto fino al fiume del solco principale della Val del Poncio. Scendere sul alto destro del torrente, cercandosi la via più facile alternativamente a destra o sinistra. Non ci sono mai salti insuperabili. Verso quota 850 sulla destra un sentiero esce dalla valle e sale a delle baite diroccate. Si scende nel bosco tenendo sempre la destra ma non troppo senza scavalcare il costone. Fino a giungere a 750m ad altre baite dalle quali si scende ulteriormente per tracce di sentiero fino ad altre baite (650m). A questo punto si comincia a traversare verso sinistra andando in seguito a ri-incorociare il torente della val del Poncio. Per sentiero si risale ad altre baite e sempre traversando si giunge alla Chiesetta del mattino (2/3 ore).

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