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Salita : Lasciata l’autovettura presso le baite di Somprei (poco oltre la stazione sciistica di Carì), si prende un sentiero marcato bianco-rosso che porta dapprima all’Alpe di Chiera(2038) e poi, con attenzione e dopo innumerevoli zig zag sino sulla vetta del Pécian (2662; ore 2). Grande croce e libro di vetta presente. Ora inizia la vera ascensione portandosi sulla cresta W del Pecianett. Occorre calarsi un poco sino ad un esile colletto (presenti delle corde dinamiche che consentono la discesa). Qui si attacca la via che è assai delicata data l’estrema esposizione: occorre mantenersi il più possibile sul filo dove la roccia è solida (II continuo). Si tocca così la sommità caratterizzata da ometto di pietra; ore 1 dal Pécian. Magnifica la vista sulla regione Ritom Piora e sui tremila ticino-grigionesi: Piz Rondadura, Piz Blas, Piz Borel, Piz Ravetsch.
Discesa : Ridiscesi al colletto tra Pécian e Pécianett, senza perdere troppa quota e tenendosi il più possibile alti rispetto ai sottostanti laghi di Chiera si punta alla visibile depressione tra il Pécianett ed il Pizzo del Sole. Raggiuntala, si sale allora la cresta W del Pizzo del Sole (2773) che si raggiunge dopo un’ora abbondante (I, ometto e libro di vetta). Si prosegue ora lungo la cresta opposta (S) che consente di diiscendere alle Pipe (2666) e poi per tracce di neve sino ai Laghi di Chiera (2361) ed ora (finalmente per sentiero) ancora a Somprei.

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