Dal rifugio Nacamuli e il ghiacciaio d'Otemma - Bec d'Epicoune - Valais W - Alpes Pennines W - Italie

Dal rifugio Nacamuli e il ghiacciaio d'Otemma

Altitude min / max2818m / 3529m
OrientationN
Type d'itinéraireTraversée
Équipement glaciaire nécessaire
ÉquipementImbracatura, corda, piccozza, ramponi
Source

Details

Giorno 1

Dal parcheggio ubicato all’altezza della corona della diga sul lato destro orografico della valle percorrere la strada sterrata che porta al rifugio Prarayer per circa 3,5. Seguire le indicazioni per il rifugio Nacamuli addentrandosi nella comba d’Oren in direzione NW superando un primo alpeggio a 2164m indi un secondo a 2211 (La Garda). Al termine del vallone si nota il rifugio in alto a N sopra delle balze rocciose. Piegare a NNE per reperire un paio di canali ripidi (S4 per 40m) che portano all’ampia piana sottostante il rifugio (2720m). Quindi senza difficoltà raggiungere il rifugio)

Giorno 2

Dal rifugio, senza perdere quota rimanere all’interno dell’ampia conca dirigendosi prima in direzione NE poi NNE superando un breve pendio ripido (S3) fino al Col Collon (3058m). Indi scendere fino al laghetto sottostante per aggirare uno speroncino roccioso per poi risalire il ghiacciaio in direzione WSW al Colle dell’Eveque (3382m). Da qui scendere al Col du Petit Mont Collon 3292m. Scendere sul vasto ghiacciaio d’Otemma scendendo in direzione W il Glacier du Petit Mont Collon. Scendere in direzione SW il ghiacciaio fino quasi al suo termine spostandosi sulla riva sinistra orografica a circa quota 2600m al di sotto delle Pointe du Jardin des Chamois. Effettuare un mezza costa ascendente per andare a reperire i pendii del ghiacciaio d’Epicoune a circa 2720m. Risalire la riva destra del ghiacciaio per pendii ripidi fino ad un piccolo pianore (3020m). Prendere i pendii a sinistra che scendono dalla Pointe du Jardin des Chamois ed effettuando un ampio giro in senso orario per reperire un pendio nevoso che si risale in direzione SE verso la cresta N. Secondo le condizioni risalire i pendii via via più ripidi (S4) in sci o a piedi per reperire la cresta N della Becca. Seguire la cresta fino alla base del salto finale (3490 m, deposito sci). L’ultimo tratto si può affrontare seguendo il filo di cresta (misto, un passo di II, esposto ma estetico) oppure secondo un ripido canale orientato a NW.

Discesa

Dal deposito sci effetture un lungo traverso in direzione SW su un ripido nevaio per raggiungere la cresta di rocce rotte che unisce la becca d’Epicoune a quella della Rayette. Possibile effetture la traversata integralmente tra le due cime con una breve calata dalla becca di Epicoune. Dalla Becca della Rayette effetture un traverso in direzione S per reperire i pendii W del Ghiacciaio di Chardonney, seguire il percorso del ghiacciaio (SSW) mantenendosi piuttosto sul lato sinistro superando un paio di strettoie (S4) fino alla piana di Chardoney (2500m circa) indi spostarsi sul lato destro per scendere nell’alveo del torrente fino alle baite di Berrier (2198m), quindi seguire il tracciato della strada fino a Ru.

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