Attraverso l’alta Valle di Fleres e la Vedretta di Montarso - Rocholspitz - Alpes de Stubai - Alpes de Sarntal - Italie
Attraverso l’alta Valle di Fleres e la Vedretta di Montarso

Attraverso l’alta Valle di Fleres e la Vedretta di Montarso

Altitude min / max1250m / 3072m
OrientationE
ÉquipementMateriale normale da scialpinismo. La vedretta di Montarso è pochissimo crepacciata, per cui con normale innevamento l’attrezzatura da ghiacciaio può considerarsi superflua.
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Details

Dal parcheggio presso il centro di fondo in località Sasso di fuori si attraversa il ponte sul rio di Fleres seguendo per un tratto la locale pista di fondo che costeggia il torrente. Al suo termine si prosegue lungo il tracciato di un sentiero estivo che in breve porta ad un ponticello sul Gansörbach. Un corto strappo dove a volte si forma una fastidiosa colata di ghiaccio che sbarra tutta la strada adduce al margine inferiore dei prati di Sasso di dentro che si risalgono fino a toccare la soprastante carrozzabile (fin qui anche in auto, risparmiando circa 120 m di dislivello). Attraversato il ponte sul rio di Fleres che in questo punto forma una profonda gola, si prosegue sulla sponda opposta per la lunga forestale di accesso alla Ochsenhütte. Giunti in vista della baita, senza riattraversare il torrente, si continua verso ovest lungo l’evidentissima traccia che porta verso l’alta valle. In facile salita si raggiungono i bei pendii della Furtalm e lasciata a sinistra la traccia per il monte Alto ci si affaccia su una curiosa piana sospesa a q. 2000 circa (Grünsee). Attraversata la piana in direzione nord si perviene così al al greto del rio di Fleres che in questo punto forma un canale piuttosto stretto e ripido che occorre risalire con percorso obbligato. Dopo la strettoia, alta circa 150 m, ci si affaccia sui vasti pendii superiori che inizialmente, fin verso q. 2300 m sono piuttosto dolci ma che più in alto lasciano spazio ad una ripida rampa alta oltre 300 m che permette di guadagnare la vedretta di Montarso (tratto estremamente pericoloso con neve instabile). Lasciata a destra la piccola seraccata si prosegue verso NO per la larga e poco pendente calotta glaciale e compiendo un ampio giro in senso antiorario ci si porta in vista della cima che si erge poco a SE della cima dell’Accla. Puntando infine direttamente a sud e lasciata alla sinistra la q. 3042 m si giunge ai piedi del ripido pendio finale che si supera preferibilmente a piedi (circa 20 m di dislivello) oppure anche con gli sci se in buone condizioni. La discesa si effettua lungo l’itinerario di salita prestando attenzione ai tratti ripidi.

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