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Salita
Seguire la stradina che dalla centrale con alcuni tornanti porta fino alle baite di PRATACCIO 1458 m (essa sino ad inizio primavera è solitamente innevata e quindi più agevole sia in salita che in discesa). Proseguire ora in leggera diagonale e in ascesa sino all’ultimo nucleo, BAITE MICHELINI 1499 m: puntare ora più decisamente in direzione S per pendii aperti con radi pini (e tenendo il margine del bosco alla propria sinistra) sino a raggiungere un gruppo di pini isolati che superati conducono alla ALPE DEL DRUET 1812 m (due piccole baite): da qui si vede l’intero e impressionante canalone di salita. Entrare in piano nel vallone del Vagh. Risalirlo completamente fino al pianerottolo accanto al PIZZO DI FAILA. Da qui, sempre con stretti zig-zag, portarsi ai piedi dell’ultimo ripido pendio (percorrendo così la VEDRETTA DEL VAGH). Imboccare poi l’evidente canalino (l’ultimo a sinistra di altri); risalirlo fino dove è possibile con gli sci ai piedi, poi con o senza ramponi, a seconda delle condizioni, facendo attenzione alla strozzattura centrale con roccette (40°). Raggiunto il colletto (che spesso presenta una grossa cornice : attenzione !!) con breve salita per cresta, verso E si raggiunge la cima. (Quest’ultimo tratto in cresta, con condizioni non buone, può essere molto delicato, cornici e risalti ripidi).
Discesa
per la via salita con possibilità di varianti nel canalone a seconda delle condizioni.

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