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Dal parcheggio della macchina tre minuti a piedi e mettiamo gli sci. Un paio di togli e metti iniziali, poi la strada che sale all’Alpe Giumellini è ben innevata. Dall’alpeggio è ben visibile il vallone del Rus che dobbiamo risalire per arrivare ai laghi di Sassersa. E’ un pendio abbastanza ripido, tutto sotto il sole, e facciamo una bella sauna. Siamo scortati da due camosci che ci controllano dall’alto di una cresta rocciosa. Arrivati ai laghi un po’ di brezza sistema il clima. Ora vediamo bene la nostra meta di giornata e soprattutto il pendio di cinquecento metri che dobbiamo ancora salire. Scendio una cinquantina di metri senza spellare poi ci portiamo alla base del pendio finale. Con un “migliaio” di inversioni con un caldo estivo, raggiungiamo finalmente la vetta. Panorama fantastico, dal vicino Disgrazia al gruppo del Bernina. Primo tratto di discesa fino ai laghi con neve primaverile portante seguendo l’itinerario di salita. Poi optiamo per il vallone di Sassersa che si abbassa parallelo a quello salito. Qui neve inizialmente molto bella poi in basso abbastanza cotta. Raggiunta l’alpe Pirlo, spalliamo cinque minuti lungo la tratturabile per superare un dosso, poi discesa nel bosco fino ad intercettare la strada di salita che seguiamo fino alla macchina. Gran bella uscita in compagnia di Vito le viti, Franci, Gregoy e Carlin Junior.

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