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Salita: da Motta parcheggio a pagamento dopo il paese a sinistra 615m circa, ritornare bervemente verso il paese di Motta e oltrepassare i due torrenti il primo il Valegg del Ciossètt e il secondo il Valegg della Rozzera, poco a destra di quest’ultimo (su un guarrail una scritta un poco scolorita indica Alnasca in arancione), salire per una stradina sterrata, fino ad individuare poco a sinistra della quota 655m un sentiero con dei bolli rossi poco evidenti, seguire questo sentiero e a circa 780m attraversa verso sinistra un ponticello sul Valegg della Rozzera. Sempre per il medesimo sentiero continuare ancora brevemente fino a due baite in mezzo al bosco e li abbandonare il sentiero più marcato che continua verso (N) e salire per un più ripido sentiero con numerose svolte, a circa 1140m il sentiero piega a destra (SE), passando sopra a delle placconate fino a raggiungere un gruppo di baite a quota 1320m (Rozzera). Raggiungere quelle più alte di queste baite, per poi rintracciare il sentiero sulla destra di esse ed entrando dapprima abbastanza in piano verso il Valegg della Rozzera, mantenendosi sempre sul suo lato sinistro (N). In seguito il sentiero riprende a salire nuovamente ripido e passando dalla baita di 1600m circa, presso il (bivacco Scorpio) http://alpi-ticinesi.ch/ticino/capanne/capanne_show.php?id=248 , continuare sempre ripidamente superando qualche salto di roccia, attrezzato in parte con delle corde fisse poco sotto (SW) della quota 1860m. Salire fino a circa 1800m in seguito bisogna deviare a sinistra aggirando questa quota a (N) per una cengetta e con percorso meno ripido si entra con poche tracce di sentiero e con erba alta e percorso un po’ disagevole, nella valle del Valegg del Ciossètt attraversare lungamente verso (N) fino a raggiungere la valle che scende dalla bocchetta di quota 2105m, per salire a questa bocchetta bisogna individuare sulla destra della valletta fra placchette di rocce ed l’erba delle corde fisse che agevolano la progressione, (ma è meglio verificare attentamente la loro tenuta prima di appendersi di peso, specialmente ad inizio stagione). Oltre queste corde fisse si entra nel canale per attraversarlo e portarsi ora sul suo lato sinistro, dove ci sono altre corde fisse, salire questo lato abbastanza ripidamente ed entrare di nuovo nel canale dopo aver percorso circa altri 80/100m di dislivello, a questo punto salire brevemente nel canale per poi mantenersi sul suo lato destro, dove per altre corde fisse di cui una metallica, per placche in parte umide e scivolose e tratti erbosi, si raggiunge la bocchetta di quota 2105m, trovandosi ora sui pianori superiori dell’Alpe Cremenzè. Dalla bocchetta di 2105m salire al Poncione d’Alnasca per la cresta E dapprima per ampi e dolci pendii fin sotto ad un breve ma ripido salto di rocca che si supera abbastanza agevolmente II-, in seguito per un pendio ripido con erba e rocce si sale in cima, nell’ultimo tratto appoggiando un po’ a destra della cima si raggiunge il dossone N ed in breve si è in cima, libro di vetta. Discesa: dalla cima scendere per la cresta (N) appoggiando leggernente sul lato (NW) con un breve passo di roccia I°, si raggiunge facilmente la bocchetta di quota 2199m, dalla bocchetta lungo le pietraie del versante (E) del Poncione d’Alnasca, in direzione (SE) si torna alla bocchetta di 2105m. Dal passo tenendosi leggermente sotto il filo di cresta sul lato (E) della quota 2145m in direzione (S), si raggiunge la Cresta della Föpia, che è possibile seguirla e solo in brevi tratti obbliga ad abbassarsi brevemente verso sinistra (E), a causa di qualche intaglio roccioso, mentre sul suo lato (W), precipita con un immane salto di circa 300m di dislivello! In fine si sale facilmente alla quota 2129m e si scende alla croce di vetta della Föpia 2106m, posta poco più in basso a (S). Dalla cima della Föpia 2106m l’itinerario di discesa risulta molto selvaggio e non sempre evidente e agevole! Scendere in direzione del filo di cresta verso (SE) per circa 100m di dislivello appoggiando leggermente sul lato di destra specie alla fine di questa cresta, dove si inizia a perdere quota più decisamente fin sopra un salto di roccia che bisogna individuare il punto dove esso è più facile scenderlo, eventuualmente con l’uso di uno spezzone di corda si scende al di sotto di esso presso dei larici abbastanza grandi posti su un dosso a circa 1850m, da qui scendere verso destra nel ripido vallone erboso con placche rocciose, prestando attenzione ad eventuali buchi nel terreno coperti dall’erba alta, scesi fino a circa 1800m bisogna deviare gradualmente verso destra in direzione (NW), su ripido terreno erboso, compreso fra 2 zone di placche rocciose e raggiungere il colle con una breve salita, già visibile dall’alto, posto ad (W) della cresta (W) della Föpia a circa 1860m. Dal colle a 1860m circa sulla cresta (W) della Föpia, scendere su terreno senza sentiero e con solo qualche passaggio delle capre o degli animali selvatici nel versante del Valegg della Rozzera, mantenendosi nel centro della valle, incontrando diversi tratti infestati dalla vegetazione di ontani e rododendri, ma si passa abbastanza bene ugualmente, di tanto in tanto si incontra anche qualche salto di roccia che va aggirato (terreno umido e scivoloso), perdendo quota abbastanza velocemente ci si abbassa fino a circa 1560m dove è possibile o continuare nella valle fino a raggiungere il torrente, oppure stando a destra raggiungere un dosso di faggi e larici e per esso si scende a valle passando per alcune placconate affioranti nel centro della valle abbastanza appoggiate e si attraversa il Valegg della Rozzera (attenzione a non scivolare), quindi si raggiunge di nuovo il sentiero percorso in precedenza durante la salita e per esso si scende nuovamente a valle.

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