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Salita: dal Nufenenpass 2478m (Passo della Novena) seguire il sentiero che sale verso NE al Chilchhorn fino a raggiungere la sella a circa 2760m poco più a N della quota rocciosa 2784m del Chilchhorn è facilmente raggiungibile con solo un breve passaggio roccioso sul versante N, in seguito per traccia di ripido sentiero negli ultimi metri prima della cima, invece per raggiungere la quota maggiore del Chilchhorn 2789m, una volta presso la sella di 2760m circa, si prosegue sul filo verso N e la si raggiunge senza difficoltà. Dalla cima di 2789m scendere brevemente sul suo versante W per tracce di sentiero, continuare grosso modo sul filo oltrepassando la quota 2725m e passare ad W della 2760m fino a giungere ad una sella detritica, per poi salire verso NE, a destra della quota 2836m, passare sul versante Ticinese e su terreno di ganda morenica, che man mano si sale diventa sempre più ripido e porta alla base dello sbocco del canalone centrale della parete SSE del Pizzo Gallina. Entrare nel canalone (pericolo caduta sassi) e salirlo fin poco sotto il filo di cresta dove si biforca. Continuare a sinistra e con ripida arrampicata, si raggiunge il filo di cresta. Costeggiare arrampicando le rocce mosse sul lato N della ripida parete, per poi raggiungere l’anticima dove poi bisogna scendere alla sella, oppure è possibile aggirarla sul lato N e raggungere ugualmente la sella compresa fra questa anticima ad E e il Pizzo Gallina ad W, dalla sella salire facilmente in breve per pietraie alla cima principale del Pizzo Gallina 3061m senza più difficoltà. Dalla cima scendere facilmente verso NW per ripide pietraie alla Mittaglücke 2960m circa (non nominata sulla CNS), aggirare verso S una torre e per il filo di cresta o poco sotto di essa sul versante S, attraversando facilmente su cenge e con brevi passaggi di roccia a tratti malsicura, dopo aver di nuovo guadagnato la cresta si attraversa per ultimo sul versante N della cima e per ultino si raggiunge la cima del Mittaghorn 3015m da destra a sinistra con un breve passaggio di roccia II°+. Scendere sul versante N su terreno ripido ed esposto e roccia malsicura attraversare in piano e raggiungere di nuovo il filo di cresta, che con percorso non sempre evidente, si prosegue verso NW aggirando alcuni gendarmi sul lato meridionale e abbassandosi di tanto in tanto sempre su terreno poco solido, dopo un buon tratto, scesi ad un intaglio, bisogna scalare una breve tratto di ripide rocce solide e ben appigliate III-, in seguito per una cengetta erbosa traversare verso sinistra e scendere in un ulteriore canale a meridione, per poi continuare su terreno ripido su blocchi, aggirando in senso orario un anticima ed in breve sempre con qualche facile passaggio si raggiunge l’ometto di vetta del Galmihorn 3001m, che in un barattolo di vetro c’è il libretto di vetta assai poco firmato, visto che l’ultimo che lo aveva firmato risaliva ben al 23-09-2009! Discesa: una volta che si è su quest’ultima cima è logico e anche più facile scendere per la cresta NE con pochi passaggi di roccia e che abbastanza velocemente si giunge a circa 2860m prima del Blaslicke 2793m, per un ripido pendio di detriti esposto a WSW ci si abbassa in direzione S, passando nei pressi della quota 2758m e prestando particolare attenzione ad eventuali scariche di sassi del versante meridionale compreso fra il Mittaghorn e il Galmihorn, sempre su detriti raggiungere per ultimo com una breve salita il filo di cresta a SW della quota 2803m, scendere nel vallone del Chichweng con percorso non obbligato a tratti poco agevole a causa della ganda morenica presente, si raggiungere il tornante di quota 2428m e lungo la strada in breve si torna al Nufenenpass 2478m.

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