
Details
La via di salita che qui propongo è originale, rispetto a quella descritta come via normale (Da Santa Caterina per la Valle dell’Alpe Si risale infatti integralmente la cresta est, che si presta ad una divertente ascensione, segnalata prima con qualche paletto e poi con ometti che sul finire della cresta diventano sempre più radi.
Accesso:Da Santa Caterina si risale verso il Passo Gavia, sino ad un ampio slargo nei pressi di un ponte e di una cabina dell´elettricità (q. 2289).
Salita: Si risale con decisione il pendio erboso seguendo i cartelli in direzione “Sunny Valley”, sino a raggiungere la strada sterrata che porta in prossimità degli impianti di Santa Caterina (seggiovia). Si sale lungo la strada sterrata fino a raggiungere la baita “Sunny Valley” e subito dopo una costruzione in lamiera vicino agli impianti. Si continua perdendo leggermente quota, sino ad attraversare il solco roccioso ove transitano gli impianti di risalita (cabinovia). A questo punto il percorso di salita è facilmente individuabile, in quanto segue fedelmente la cresta (numerosi pali bianchi), sinistra orografica, che discende dalla cima della montagna. Per balze erbose si risale, a volte seguendo una debole traccia su ganda e i pali, guadagnando quota. L´erba man mano cede il posto a detrito e roccia calcarea, obbligandoci ai primi tratti di facile arrampicata. Guadagnando quota è necessario prestare anche sempre più attenzione, in quanto è fondamentale cercare il percorso più logico. Si accede così ad una zona di roccia sfaldata. E´ preferibile mantenere tendenzialmente una via di salita che ci porti sul versante sinistro della larga cresta (faccia a monte), evitando così di transitare sulla perpendicolare della vedretta che scende verso la Valfurva (percorso assolutamente detritico e friabile, molto pericoloso). La cresta si assottiglia sempre più, alternando tratti detritici a blocchi, accompagnandoci facilmente sino alla vetta (croce). Da qui si puo percorrere tutta la cresta in direzione W fino a raggiungere la cima S del Sobretta e scendere poi per la via Normale lungo il piccolo ghiacciaio (non sono presenti crepacci ma solo utili i ramponi) per poi scendere lungo il vallone e ritrovare la traccia della via Normale (cartelli “Sentiero Naturalistico”). In prossimità di un bivio, per abbreviare la discesa verso il parcheggio, si scende sulla dx (“Sentiero Naturalistico”) sino ad arrivare nei pressi di una grotta naturale, da li scendere per prati fino ad incontrare la strada sterrata che porta alla Statale del Gavia.

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