
Details
Francamente ci si aspettava qualcosa di più. La parete è imponente, soprattutto nella porzione centrale. La via risale invece il pilastro di destra: i primi tiri sono parecchio sporchi d’erba e terra, la parte alta migliora, anche se ci sono molte balze che spezzano la continuità e la verticalità dell’arrampicata. Roccia da discreta a buona, ma progressione non esaltante lungo fessure e diedri talora faticosi. Qualche passo non proprio intuitivo, ma ben protetto.
Avvicinamento
Duecento metri dopo il ponte sul torrente Argentina si parcheggia sul lato sinistro della strada. Si percorre a ritroso la strada, brevemente, fino a individuare un sentierino che scende verso il torrente (cartello indicatore). Raggiuntolo lo si attraversa e si risale sul lato opposto nel bosco, fin sotto la parete. Si traversa a destra, costeggiandola e risalendo un canaletto roccioso che consente di raggiungere l’attacco della via. Quest’ultimo tratto non è evidente e risulta un po’ esposto. Fix visibili.
Via
Da completare… Vedere schizzo.
Discesa
Con due corde da 60 m lungo la via, come indicato sullo schizzo, che interseca più volte l’adiacente “Galattica”. Oppure si può scendere a piedi lungo una traccia che riporta, verso sud, al grande ponte sul torrente Argentina e al parcheggio (soluzione preferibile, perché si evita la risalita dal torrente alla strada). Mezz’ora di avvicinamento e di discesa, tre ore scarse per la via.
- Accesso stradale: Imperia Arma di Taggia Badalucco Molini di Triora Triora Loreto

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