Via Butta - II Torrione - Grignetta - Torrioni Magnaghi - Bergamo Alps - Italy
Via Butta - II Torrione

Via Butta - II Torrione

Min / max altitude2045m
Main facingSE
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Avvicinamento e attacco

aDai Pian dei Resinelli proseguire fino al rifugio Porta e da qui imboccare il frequentato sentiero della Direttissima per il rifugio Rosalba. Appena si esce dal bosco, il sentiero si biforca: lasciando a sinistra il sentiero della Direttissima, prendere a destra il n. 7 per la vetta della Grignetta lungo la cresta Cermenati. Il primo tratto, su ripidi prati, è piuttosto noioso e faticoso. Più in alto il sentiero si biforca nuovamente: qui bisogna seguire le indicazioni per i Torrioni Magnaghi (segnavia 3), abbandonando la traccia in salita per proseguire a mezza costa verso Est. Sempre rimanendo sul sentiero segnato, in breve ci si porta alla base dei torrioni che si costeggiano sul versante Est. Raggiunta un’ampia rampa di placche rocciose, individuare sulla parete a sinistra il diedro-camino della via, alla cui base si trova l’attacco in comune con la vicina via Gandin. Un resinato su di un terrazzino indica l’attacco delle vie.

Via

L# |L2, IV+,IV| In comune con la Via Gandin, su roccia ottima e appigliata, prima per placchette e successivamente in fessura/spigolo (roccia umida per presenza di erba) L#3 |6a(A0)| Piegare decisamente a sinistra e abbandonare il comodo pianoro della S2, abbassandosi leggermente per poi riprendere la linea orizzontale del classico traverso (! roccia da controllare attentamente !), passare al di sotto di un piccolo strapiombino ben appigliato (cordone con clessidra), per poi portarsi di nuovo sul verticale ove si sosta (sosta aerea). L# | V+| Salire in direzione verticale seguendo la fessura/diedro ben appigliata, a tratti con roccia delicata, che successivamente va via via perdendo pendenza sino alla sosta. L# |V+| Seguendo nuovamente l’evidente fessura/spaccatura, portarsi sino sotto ad un evidente strapiombino solcato da una fessura, oltrepassarlo direttamente o sulla sinistra; al di sopra si sosta. L#| III |Per facili rocce seguire il filo di cresta ove più facile, sino alla vetta.

Discesa

a) Verso E (catena sotto la vetta) con 2×25 m lungo la Variante Polvara; si raggiunge la normale al 1° torrione, che si scende con 4×25 m. Evitare questa discesa in presenza di cordate sottostanti. b) Una volta in cima seguire la cresta che punta verso N (3° torrione). Individuare un canalino sulla sinistra e scenderlo disarrampicando (II)(possibilita di assicurarsi a spuntoni/clessidre) fino a raggiungere una cengia attrezzata che conduce alla forcella G.L.A.S.G. Dalla forcella scendere a sinistra disarrampicando nel canalone Porta, oppure scendere verso destra tornando alla base del versante E. Dalla forcella vi è la possibilità (consigliata) di proseguire salendo la Via Lecco oppure la Via Bartesaghi, al Torrione Magnaghi Settentrionale. Dalla croce di vetta, sentierino che conduce al Saltino del Gatto, sul sentiero n°1 Cresta Sinigaglia.

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