Couloir SW della Punta Baretti, traversata al Mont Brouillard e discesa dal Colle Rey - Pointe Baretti - Mont-Blanc - Italy

Couloir SW della Punta Baretti, traversata al Mont Brouillard e discesa dal Colle Rey

Min / max altitude1670m / 4069m
Main facingSW
Route typeTraverse
Glacier gear required
GearDue picche, casco, set completo di viti da ghiaccio medio lunghe per progressione in conserva. Due mezze corde. Qualche friend per eventuali tratti di misto. Cordini e chiodi per rinforzare le doppie.
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Details

Avvicinamento

Da Plan Lognan, 1670m, in Val Veni, raggiungibile su strada asfaltata carrozzabile da Courmayeur, nei pressi dell sbarra, si prosegue per la strada asfaltata per circa 3 km. Giunti in località Combal (rifugetto) si attraversa un ponte e si prende il sentiero (indicazion “Ghiacciaio del Miage”) che sale, ripido nell’ultimo tratto, fino alla morena (destra idrografica) del ghiacciaio. Da qui si piega a sinistra sul filo aereo della morena fino al suo termine. Seguendo dei bolli blu e gialli si devia a destra e ci si abbassa al ghiacciaio (ricoperto da detrito). Gradatamente ci si sposta sulla morena centrale seguendo ometti e bolli. Si prosegue fino a vedere la prima seraccata che da destra (sinistra orografica) scende dal ghiacciaio del Bianco. Dal versante Tré la Tête in quel punto arriva il canalone Bonatti. Si piazza la tenda.

Salita

Si traversa verso la seraccata superandola nel punto centrale seguendo una specie di vallecola molto ripida (60-70°) senza lasciarsi invogliare a piegare a destra, entrando nei seracchi, prima di 400 m, quando il ghiacciaio spiana leggermente. A questo punto, piegare a destra verso il sinuoso canale. Superare la crepaccia spesso difficoltosa (90°) ed entrare nel canale. Seguire il couloir principale (pendenza 45-50°) per tutta la sua lunghezza stando a destra o a sinistra della rigola in funzione della qualità della neve. Giunti a tre quarti di esso, si prende il ramo destro (il sinistro porta a delle rocce) e poi nei pressi di un ampio slargo, girare a sinistra per una goulotte poco inclinata (60°) e una cascata di 10-15 m (80°). Piegare ora a destra fin sotto una enorme cascata e proseguire a destra per una goulotte (tratti a 65°) che si incunea tra pareti strette.Si esce verso destra su un nevaio inclinato che in breve conduce ad una sella della cresta Sud della Punta Baretti. Seguire la cresta di blocchi (II) poggiando sul versante ovest e raggiungere la cima della Punta (Pointe) Baretti, 4013 m. Da qui seguire il filo aereo e tenendo la destra giungere ad un cordino per calata. Doppia di 30 metri per andare a prendere ora una cresta nevosa orizzontale. Seguirle e poi ricominciare a salire evitando qualche roccia. Si giunge così alla quota 4006 m. Sul versante oppposto è possibile un’ulteriore doppia che conduce ad un ultimo tratto nevoso. Proseguire ora sul filo o leggermente a sinistra per blocchi e torrioni (II-III) fino alla cima del Mont Brouillard, 4069 m.

Discesa

Si segue il filo di cresta fino al primo (ne esiste un secondo più vicino alle rocce del Picco Luigi Amedeo) Colle Emile Rey. Da qui, lungo il canalone Ovest (700 m, AD, 45-50°), si fanno 5 o 6 doppie (cordini in loco sulle rocce laterali, verificare) e poi si prosegue su neve a piedi, fino alla crepaccia terminale spesso molto ampia. La si supera o traversanddo tutto a sinistra, o sfruttando qualche conoide di valanga proveniente dai canali soprastanti. Si attraversa ora in orizzontale il ghiacciaio del Monte Bianco puntando ad un crestone evidente, avendo avuto cura di guardare dall’alto l’itinerario più sicuro. Giunti alla cresta, la si rimonta per 300 metri prima su roccia e poi su neve fino ad una calotta nevosa ove si giugne per un canalino. Si devia ora in orizzontale a sinistra fino a giungere in vista delle rocce del lato opposto del ghiacciaio. Si scende per 300 metri il ripido (40-45°) ghiacciaio fino ad un colle che precede un isolotto roccioso turrito delimitato ai lati da due canali: uno a sinistra porta con una rovinosa seraccata fino al ghiacciaio del Bianco e del Miage; l’altro a destra porta sul ghiacciaio del Dome. Seguendo il ramo sinistro per una cinquantina di metri e rimontando una parete instabile di rocce rotte si raggiunge la capanna Quintino Sella, 3363m. Dalla capanna si segue il ramo destro di un couloir a forma di Y che porta sul ghiacciaio del Dome. Dal colle che precede l’isolotto roccioso si scende per il canalone posto a sinistra (che è il ramo sinistro di un couloir a forma di Y). Dopo 200 m (45°) i due rami si congiungono e conducono al ghiacciaio del Dome. Da qui si rimonta a destra con ampio giro facendo attenzione ai grandi e insidiosi crepacci fino a sbucare a destra del Rifugio Gonella, 3072m, al quale si accede con una cengia esposta contrassegnata da bolli gialli. Dal rifugio si segue il comodo sentiero parzialmente attrezzato con funi e scale di ferro che traversando sempre a destra conduce al ghiacciaio del Miage circa a quota 2600m. Di qui si piega a sinistra seguendo la morena e si giunge al punto di partenza (tenda). Da qui si ritorna a valle seguendo il sentiero dell’andata.

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