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Salita
Dalla strada che sale al Col San Carlo (1292m) seguire la strada che si stacca sulla sinistra e che porta a Costablinaz (1406m) eventualmente tagliando un tornante, portarsi sul secondo gruppo di baite (Costablinaz alta, 1425m) ed attraversare decisamente in direzione S la radura per prendere la strada che sale in direzione di Plan Rançon, seguirla dentro il fitto bosco fino ad una baita (1750m) che è una presa dell’acquedotto, proseguire in direz S ed a quota 1900m compiere un breve traverso verso SE per superare una ripida balza, riprendere il tracciato del sentiero estivo che porta alla presa principale dell’acquedotto (1850m). Da qui due possibilità:
- proseguire in direzione S verso Plan Rançon (2150m) tra radi larici indi svoltare decisamente a destra, W per affrontare i pendii finali del Mont Charvet tra bosco rado di pino cembro e larice fino alla ampia cresta che si segue fino in vetta (2 croci prima di quella finale);
- dalla presa girare decisamente a W, destra, e risalire il pendio di bosco di pini cembri e larice fino a pervenire alla cresta che si segue, più o meno fedelmente, prima più ripida ed erta sul lato Valdigne poi più ampia, fino in vetta.
Discesa
Dalla vetta puntare decisamente a N e scendere gli ampi pendii in direzione di Arpy. A quota 2000m circa spostarsi progressivamente a NE, poi E, per scendere in direzione di Gobelin (1625m) indi seguire la mulattiera nel bosco tagliando alcuni tornanti ed a 1400m scendere decisamente in direzione NNE nel bosco rado di pino fino ad incrociare la mulattiera iniziale che arriva da Costablinaz e riporta all’auto.

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