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Accesso
Dal Passo dei Croce Domini si scende sul versante bresciano per dei tornanti per circa due chilometri fino alla malga Cadino (1840m) poste a destra della strada. Appena dopo sulla sinistra si stacca una stradina sterrata che risale a mezzacosta (sul lato sinistro orografico) il vallone che porta ad una caratteristica cima calcarea di colore bianco in mezzo ai pascoli. La strada è piuttosto accidentata e se si vuole percorrere in auto è necessario avere un veicolo con la base non troppo bassa. Dalla fine della stradina si prosegue sul lato sinistro idrografico sotto la cima bianca e con una serie di tornanti e traversi si giunge al Passo della Vacca caratterizzato da un masso dalla forma particolare. Da qui è visibile il versante W del Cornone di Blumone e lo spigolo dove si snoda la via. Questa sale l’evidente sperone che porta più o meno al centro della cresta che collega le due cime (N e S, principale) del Cornone. Lo sperone parte appena a destra di un evidente canalone verticale che solca tutta la parete della cima N. Se illuminato dal sole è ben evidente in quanto linea di delimitazione tra due colorazioni di roccia differenti: chiara a sinistra e scura a destra.
Via
La via segue piuttosto fedelmente lo spigolo che supera con 8 tiri di 50/60m l’uno. Le asperità maggiori si possono superare stando a sinistra. Se si vogliono cercare difficoltà leggermente superiori si può stare sul filo o su paretine leggermente a destra. Porre attenzione che talvolta il filo è costituito da rocce molto marce e instabili con blocchi plurimetrici. Lungo la via “originale” si trovano chiodi vecchi, nuovi e qualche spit.
L# | IV | 60m | Attaccare appena a destra dello spigolo per una serie di diedri e tettucci poco pronunciai (IV) fino ad un terrazzino erboso (sprotetta, via originale leggermente a sinistra).
L# | | 50m | Si prosegue su erba e rocce con pendenza ridotta piegando leggermente a destra per un camino verticale gradinato giungendo ad una specie di cresta detritica.
L# | | 30m | Si taglia un piccolo macereto (no difficoltà).
L# | V- | 50m | Si prosegue appena a sinistra del filo portandosi nella parte alta proprio su questo. In alternativa, a destra del filo, in massima esposizione, ci si può alzare per 30m (IV+/V-) senza protezioni in loco, ma con buone fessure).
L# | | 60m | Si prosegue ora ancora per un bel tiro esposto sullo spigolo fino ad un terrazzino alla base di una evidente placca liscia alla base della quale si trovano 2 chiodi (uno con anello) per sosta.
L# | | 50m | Sopra la sosta un chiodo e uno spit verso sinistra porterebbero sulla placca senza protezione. E’ meglio invece portarsi sullo spigoletto esposto posto a destra e rimontarlo (III+) trovando in seguito un chiodo e da una sella traversare a mezza costa a sinistra sotto dei denti per giungere oltre una selletta, sul versante destro.
L# | IV- | 50m | Qui si trova uno spit e da questo si prosegue per un diedro verticale (chiodo, IV-) e si rimonta una parete con buoni appigli fino ad uscire sulla cresta.
L# | II | 50m | Si spiana e, ora elementare, porta alla cresta principale.
Di qui a sinistra, evitando degli acuminati denti si giunge sulla Cima N. A destra, abbassandosi leggermente sui macereti del versante opposto si sale a destra alla vetta principale.
Discesa
Dalla Cima N si segue la cresta verso NE, fino ad intersecare il sentiero che proviene a mezzacosta da destra dalla vetta principale.

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