Diedro NNE - via Calegari-Farina - Punta Osvaldo Esposito - Bergamo Alps - Italy
Diedro NNE - via Calegari-Farina

Diedro NNE - via Calegari-Farina

Min / max altitude1130m / 2170m
Main facingNE
Route typeLoop
Gear10 rinvii, cordini, qualche friend, casco, corda 50 m.
Source

Details

Salita

Da Carona, 1130m, seguire la strada prima asfaltata e poi sterrata che porta a Pagliari e al Lago del Prato, 1600m, proseguendo in direzione del Rifugio Calvi. Dopo un tornante verso sinistra, superato un crinale, in prossimità di uno spiazzo sulla sinistra della strada e una pianta con scritti in vernice blu sul tronco i numeri 79 e 84, si prende un sentierino che si abbassa a destra. Prima a mezzacosta, poi in discesa per prati arriva ad presa dell’acqua del Fiume Brembo. Superatala si abbandona il sentiero 10 metri dopo per seguire a sinistra degli ometti che risalgono la china di macigni e pini mughi puntando all’evidente diedro che ha il suo lato destro giallastro. All’attacco è presente un vecchio cordino.

Via

L#| Si sale per il diedro per 20 metri fin sotto ad una lama (III) con il lato destro un po’ umido; Presenti un chiodo alla base e uno poco sopra all’interno del fessurone da essa formato. Afferrare la lama e issarcisi sopra con passo un po’ atletico (IV) fino alla sosta (altri 20 metri; utile un friend all’uscita del passaggio difficile. Catena) L#| Continuare direttamente nel diedro per 35 metri. Il secondo tratto è una placca piuttosto liscia con affianco (destra) un muro che forma un diedro. Tre chiodi abbastanza vicini permettono una salita agevole (III e IV+, catena di fer¬mata), L#| Si vince un primo saltino (IV) stando sulla sinistra in un caminetto (friend incastrato in loco) e poi un secondo (III+) sino ad un terrazzo (chiodo); da qui a destra in un camino di blocchi instabili e un po’ aggettante: utili due cordini per protezioni (40 metri). L#| Proseguire direttamente per placche appoggiate fino alla sommità del gendarme (30 metri, III). Da qui finiscono le soste con catena e ci son solo due chiodi.

Dal gendarme scendere all’intaglio con doppia di 17 metri (fettucce e cordini).

L#| Oltre l’intaglio ci si porta alla base di una evidente fessura sulla destra di un pilastro appoggiato (quella di sinistra di due); la si supera (III+) continuando nel diedro verso destra fin sotto un tetto giallastro (II, 45 metri, chiodo sosta). L#| Si esce sulla placca liscia a destra della sosta, si sale direttamente (a sinistra) per 15 metri (IV-) indi per rocce più facili si perviene alla cengia sotto il salto finale. L#| Gli ultimi 40 metri lungo il bel diedro portano alla vetta (III+).

Alternativamente, superato il camino di III+ e la placca di II, ci si porta alla base di un camino verso destra nerastro e un po’ aggettante fino ad uscire ad una selletta con spuntone per cordino. Si compie un traverso in leggera discesa su una placca esposta (utile friend) e si fa sosta su dei solidi spuntoni. Sempre verso destra si vince un bel diedro (III), alla fine del quale si trova un chiodo, e si prende il liscio spigoletto (IV-) per uscire su una bella placca che conduce al saltino finale (III) della vetta. 6,7,8 L

Discesa

Seguendo la lunga e divertente cresta fino ad un intaglio, dal quale si può guadagnare il lago Zelt (E) o il lago dei Frati (W), oppure direttamente sul versante NW per un canale ripido di erba e roccette tra i mughi (1H dalla vetta).

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