
Details
1° giorno
Salita al Bivacco Oggioni
Da Chiareggio (1600m) per sentiero al Rifugio Porro (45min). Da qui si segue la valle per portarsi sotto al Ghiacciaio del Ventina, che si raggiunge per tracce sulla destra orografica. Percorrere facilmente il ghiacciaio in direzione Sud fino alla congiunzione con il ramo che scende da destra dalla Punta Kennedy. Piegare a destra e portarsi in mezzacosta sotto dei seracchi. Continuare a destra fino alle rocce sotto il bivacco Taveggia (2845m), che si raggiunge direttamente per un canale da sinistra verso destra. Dal bivacco portarsi sul ghiacciaio della Vergine e risalirlo fino al bivacco Oggioni(3151m), situato sulla cresta ENE del Disgrazia, a Sud del Pizzo Ventina (4-5 ore da Chiareggio).
2° giorno
Salita
Dal bivacco si segue brevemente la cresta ENE fino ad un colle che si affaccia sul versante Nord del Disgrazia. Scendere sul versante opposto (45 gradi) per circa 100m piegando progressivamente a sinistra. Reperire una cengia che taglia a sinistra tra pareti rocciose, seguirla e poi scendere al ghiacciaio, attraversando alcune grosse rigole. In alternativa scendere tutto a destra fino alla base, ma perdendo piudislivello (una doppia eventuale). Portarsi alla cospicua crepaccia terminale, che si supera vicino alle rocce che delimitano a destra il grande seracco della Nord. Salire quindi in obliquo a destra costeggiando le suddette rocce. La fascia rocciosa si puo superare in piupunti, il piu logico e diretto segue una goulotte lineare a destra (3 tiri a 60 gradi in ghiaccio e terreno misto vario, molto interessante), oppure traversando a sinistra prima della goulotte. La parte alta della parete va seguita sempre verso destra fino ad uscire sulla cresta Ovest (via normale dalla Valmasino), che si segue fino in vetta.
Discesa
Si prosegue in direzione Est fino al bivacco Rauzi, poco sotto la vetta. Dalla fune del bivacco prima doppia. Si continua in doppie da 25/30m, fattibili con una corda da 50m (brevi tratti slegati facili), o meglio da 60m, costeggiando la Corda Molla e proseguendo poi a destra direttamente al ghiacciaio (terminale enorme in cui si entra con l’ultima spettacolare calata). Da qui 2 possibilita`:
- scendere a sinistra in mezza costa e risalire per 100m al colletto della Kennedy, riprendendo l’avvicinamento del bivacco Oggioni (semplice, ma lungo, possibilita` di ripassare dal bivacco).
- scendere per il ghiacciaio inizialmente ampio e facile. Si aggira il primo salto di seracchi piegando decisamente a destra (canale ripido oltre uno speroncino roccioso). Dalla base del salto si piega a destra e si traversa lungamente sotto i seracchi della parete Est fino al Ventina (veloce, ma esposto a scariche), oppure (piu
sicuro, ma delicato) si scende diritti evitando un salto roccioso a destra e percorrendo alcune roccette non difficili, ma delicate. (opzione piurapida, ma percorso piu` complesso, consigliabile con il ghiacciaio ben innevato).
Dal Ventina si scende al rifugio Porro, ripercorrendo l’itinerario di salita
Discesa in sci della parete N
Necessaria o una calata lunga da 60 m oppure 2 brevi da attrezzare su chiodi o abalakov per superare la goulotte mediana.

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