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Salita
Da Valcanale si prosegue in fondo al paese (ampio parcheggio) in direzione dei vecchi impianti. Si prosegue per la stradina nel bosco fitto che conduce al Rifugio Alpe Corte 1410m in una amena radura. Si devia a sinistra (in direzione del Passo Branchino) traversando la valle e il fiume e si rimonta, prima per bosco poi per prati, alle Baite di Neel di Mezzo a 1613m. Seguire l’ampio vallone tra la Corna Piana a sinistra e il Corno Branchino a destra. Si giunge così ad un primo colle (1810m) donde si scende sul lago Branchino e si rimonta al Passo Branchino (1850m). Scesi sul versante opposto di 50 m si rimonta un pendio e si giunge alla fine della Val Vedro, sulla cresta che congiunge Corna Piana, Cima Vedro e Monte Menna. Si tolgono le pelli e si scende per 200 metri fino alle baite del Vedro, 1674m. Di lì si piega decisamente a destra (NE) e si rimonta l’ampio vallone del Mandrone tra l’Arera e la Corna Piana. Tenersi preferibilmente sulla sinistra salendo. Porre attenzione ad un pendio che si traversa diagonalmente sotto la Corna. Alternativamente, dal colle dove si tolgono le pelli, è possibile salire diagonalmente verso un colle contrassegnato da una croce sulla cresta W della Corna e traversare su ripidi pendii verso il Passo di Corna Piana: itinerario da seguirsi solo con condizioni di innevamento assolutamente sicure. Il Passo di Corna Piana si raggiunge per il canale centrale in massima pendenza. Dal Passo voltare a sinistra e per ampio pendio raggiungere la cresta a Est della Cima. Lasciati gli sci giungere in vetta per cresta esposta e con arrampicata non banale (II-III) .
Discesa
Tornati in prossimità del Passo, voltare a sinistra in direzione del vallone Nord che conduce ai vecchi impianti di Valcanale. Proprio poco prima della massima depressione tagliare a sinistra fino a sbucare sul vallone. Traversare sopra le rocce sempre verso sinistra e imboccare l’ampio pendio ce conduce alla conca superiore. Di lì sempre sul lato sinistro non perdere quota e giungere all’imbocco del vallone vero e proprio. Scendere per l’ampio pendio e giungere ai primi alberi. Voltare leggermente a sinistra e imboccare una vecchia pista. Traversare nettamente a destra superando un torrente e scendere per il pistone che segue una cengia (tracce delle vecchie protezioni). Scendere fino alla vecchia partenza degli impianti e seguire la stradina oltre l’ex-rifugio che conduce al ponte sul torrente e a Valcanale.

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