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Accesso al Lagginbivak
Dopo la galleria che precede Simplon, all’omonima uscita, si prende la stradina che corre parallela a ritroso sopra il terrapieno ed entra nella Laggintal. Dopo un divieto (senza indicati i decreti ministeriali) e pochi chilometri, presso delle baite, la strada diviene sterrata. Fondo comunque ottimo a parte qualche attraversamento fluviale in asfalto dove è bene avere un auto alta o comunque procedere con cautela. Dal parcheggio in fondo alla Laggintal (1492m) si segue in diagonale il prato antistante intercettando un sentiero poco evidente con dei bolli arancioni un po’ sbiaditi (ignorare il sentiero con segnavia bianco-rosso che sta più in basso e porta a Bidemji e sì al bivacco, ma con inutile largo giro). Il nostro sentiero sale in diagonale verso sinistra nel bosco e prende gradatamente quota. Passa delle fasce rocciose per cenge esposte ed arriva in un vallone sotto una bastionata rocciosa e delle cascate. Da qui piegare decisamente a destra cercando il sentiero scavato nei cespugli. Ora questo è più evidente e sale a zigzag con anche qualche struttura artificiale (ponte, corde) per giungere ai plateaux erbosi sommitali. Da qui lungamente in diagonale a destra si giunge al bellissimo bivacco (2h). Stufa a legna con ottimo tiraggio, coperte, 10 posti (stretti, meglio in 8), tavolo e sgabelli, stoviglie e pentolame vario.
Attacco e via
Dal bivacco si torna sui propri passi stando però più alti. Si cerca di rimanere sempre abbastanza in quota facendo comunque dei saliscendi per superare delle morene. Sotto lo sperone roccioso della cresta nord della Weissmies (1h 15) si entra in un evidente valloncello sopra il ghiacciaio e si prosegue a mezza costa. Ad un certo punto si passa sotto i seracchi della NE e bisogna porre particolare attenzione: si vedono infatti residui di ghiaccio sul pendio: meglio passare ovviamente di notte. Si giunge così alla bastionata rocciosa basale della parete. Qui ci sono tre opzioni da valutare in base alle condizioni del ghiaccio/neve nelle/sulle rocce e della crepaccia terminale. - Tutto a sinistra in basso si può seguire un facile canale e piegando a destra proseguire per rampe di misto. - Tutto a destra a monte c’è una cascata di 100 metri (valutabile 3+/4) che però è di difficile raggiungimento per l’ampia crepaccia e presto risulta molto cotta dal caldo. - Centralmente c’è la linea qui descritta (condizioni variabili in funzione del periodo ovviamente). L# | 60-70° | 60m | Goulotte 60° (con tratti a 70°) di ghiaccio da medio a buono e ottime possibilità di protezione con friend. 60m, sosta su cordone in loco su un masso a destra. L# | 45° | 20m | Pendio a 45° che porta sotto il prossimo risalto (sosta non segnata nella foto, meglio spezzare), 20m L# | 80° M3 | 45m | Risalto di ghiaccio e misto (max 80°, M3) per giungere alla base di due colate. Attrezzata una sosta con due chiodi (non lasciati). 45m L# | 65° | 60m | Colata di destra di ghiaccio effimero poggiante su placche. Possibilità di protezioni su roccia. Sosta su sasso tutto a destra dell’uscita. 60 m precisi. (L3 e L4 sono evitabili più facilmente sulla sinistra per un pendio nevoso e delle rocce con ghiaccio).
Da qui si segue il canale (45/50°) tenendo un po’ la destra per arrivare ad una crestina nevosa che dà accesso alla parete NE propriamente detta. Con un traverso sotto le rocce si entra in parete per puntare dritti alla vetta (pendenza 50° con tratti a 55/60°) passando presso un isolotto roccioso. L’ultimo tratto spiana decisamente e consegna direttamente alla vetta.
Discesa
Si segue la cresta SE che porta all’Almagellerhutte. Prima cresta aerea con cornici. Poi rocciosa per 200m (passaggi di II). Giunti al pendio nevoso si piega a sinistra in diagonale discendente per andare a prendere l’orlo di cresta che dà sulla Laggintal. Si accede prima del Weissmiessattel propriamente detto, attorno ai 3500m di quota. Seguendo il filo di cresta si intercetta un masso con cordone e moschettone (ma ovviamente ce ne son diversi di massi idonei – neanche troppi per la verità). Con una doppia da 60m (anche 50 vanno bene) Attenzione all’incastro della corda!!! Si giunge ad un campo di neve dal quale si piega a destra (scendendo) per pendii di neve ripida (45-50) fino a prendere la crestina nevosa che permette di scendere fino a 3000m sul ghiacciaio. La discesa dal Weissmiessattel con la prima doppia (lasciato cordone e moschettone).
Percorrere il ghiacciaio piuttosto piano stando sempre sulla sua destra idrografica per arrivare ad un evidente colletto posto tra la cresta rocciosa del Tallihorn e l’inizio della morena. Scavalcarlo e scendere dritti ad intersecare il sentiero segnalato (bianco/rosso) a 2200 m circa, scendendo poi all’Alpe Bidemji e al parcheggio facendo attenzione ai tanti campi di neve ripida e a non perdere la traccia tra i fitti arbusti.

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