
Cima occidentale di Caronella - da Carona per la Malga Caronella
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Salita
da Carona 1162 m, si segue la stradina fino alle baite Prà di Gianni 1339 m. Continuare sul pianoro successivo nei pressi del torrente e portarsi quindi in fondo alla valle, sempre seguendo la stradina. Dove la valle si fa più ripida (salto roccioso con cascata), piegare a destra e seguendo la mulattiera si supera questo ripido tratto e si esce per aperti pendii a Malga Caronella 1858 m. Si prosegue nell’ampio vallone dapprima in direzione SSW fin verso quota 2150 m, poi piegando verso W ci si porta sulla direttrice dei tralicci dell’alta tensione. Per dossi e conche successive si perviene così al Passo di Caronella 2612 m. Pochi metri oltre il passo, sorge sotto i tralicci in adiacenza al Laghetto della Cima, una grande e ben visibile costruzione in muratura con un locale sempre aperto: è il Rifugio A.E.M 2606 m. Sempre sotto il passo, versante bergamasco, sorge il ricovero di fortuna A.E.S. 2592 m, costruzione in pietra ex polveriera della grande guerra ristrutturata e sempre aperta con 6 posti. Dal Passo di Caronella 2612m, scendere leggermente verso S nei pressi del rifugio AEM salire il dosso soprastante di sinistra E (ripido) , spostarsi verso E nella conca sottostante a S della quota 2796m, dapprima con poca pendenza, in seguito più ripidamente, salire a destra della quota 2796m e raggiunto il filo (attenzioni ad eventuali cornici sul versante N), continuare lungo questo filo ce se è in buone condizioni e possibile percorrerlo con gli sci, appoggiando un po’ a destra (S) perdendo qualche metro, (esposto), arrivare alla base dell’ultimo breve tratto ripido sottostante la cima e raggiungerla facilmente a piedi.
Discesa
per il medesimo itinerario. Se le condizioni lo permettono è possibile partire dalla cima con gli sci ai piedi abbassandosi brevemente verso S, 30m di dislivello circa, per poi scendere il ripido versante W e tornare alla base nel pianoro sottostante percorso in salita. Difficoltà sciistica di S4 con pendenze a circa 40°. In seguito a ritroso lungo la via di salita.
Traversata
si può prevedere, organizzando la logistica, una traversata scendendo dal versante bergamasco, raggiungendo la conca del Barbellino e l’omonimo rifugio 2129m, proseguendo lungo il fiume Serio fino al Rifugio Curò 1895m. Da qui discesa sino a raggiungere la strada asfaltata al paese di Valbondione 930m.
Gita dal notevole sviluppo circa 10km. Non consigliabile con condizioni poco sicure del manto nevoso. Dal ricovero AEM, per un pendio esposto a SE e per cresta è possibile raggiungere anche la quota 2796m. Essa è però una semplice elevazione, posta sulla cresta W della Vetta Occidentale (2850 m) delle Cime di Caronella (spesso nelle varie relazioni vi è stata confusione fra la vetta vera e propria della Cima W di Caronella e questa quota…).
Discesa: si può prevedere, organizzando la logistica, una traversata scendendo dal versante bergamasco, raggiungendo la conca del Barbellino e l’omonimo rifugio 2129m, proseguendo lungo il fiume Serio fino al Rifugio Curò 1895m. Da qui discesa sino a raggiungere la strada asfaltata a Valbondione 930m.

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