
Monte Venerocolo/Punta del Venerocolo - in traversata dal Passo del Tonale con discesa sulla Vedretta di Pisgana fino Sozzine
Details
Primo giorno: Impianti Tonale fino al Passo Presena 2997m. Raggiunto il passo con un breve tratto a piedi, scendere in direzione SSW fin nei pressi del Rifugio Città di Trento 2449m. Ora dirigersi verso la Vedretta del Mandrone che si raggiunge, dopo una lunga diagonale, verso i 2600m di quota. Salire per il ghiacciaio in direzione S, fino a 2800m circa. Deviare poi in direzione SE in modo da raggiungere il Rifugio Caduti dell’Adamello 3020m, posto nelle immediate vicinanze del Passo della Lobbia Alta.
Secondo giorno:dal rifugio scendere in diagonale, grosso modo in direzione W, alla Vedretta del Mandrone perdendo il meno possibile di quota. Verso i 2900m si ripella. Salire ora in direzione WNW percorrendo lungamente al suo centro la Vedretta del Mandrone e passando a sinistra dell’isola rocciosa quotata 3082m, per raggiungere la sella a SW della cima a circa 3200m, che nell’ultimo tratto di circa 40m di dislivello prima di essa è abbastanza ripida, in seguito senza difficoltà si raggiunge la cima con gli sci ai piedi. Discesa: della Vedretta del Pisgana in seguito scendere per quella NW che con buone condizioni di neve è possibile scenderla con gli sci ai piedi verso il Passo del Venerocolo 3136m (tratti ripidi esposti eventualmente derapando) lungo la cresta NW e da li scendere sulla Vedretta del Pisgana in Valle di Narcanello fino a Sozzine 1318m. Nei pressi del Passo del Venerocolo 3136m scendere verso N lungo la Vedretta di Pisgana più o meno al suo centro (possibili crepacci). In vista del lago ai piedi del ghiacciaio, traversare un po’ alti per evitare un tratto ripido dl ghiacciaio a destra E, fino a congiungersi all’itinarario del Piagana che scende dal Passo Venezia 3229m, per scendere a valle tendendo a stare generalmente a destra del fiume che la percorre al suo centro e di tanto in tanto scendere su tratti ripidi lungo le balze della valle e raggiungere la quota 2082m, da dove senza più difficoltà si percorre il fondovalle abbastanza pianeggiante fino nei pressi della quota 1980m, da dove si scende a valle dapprima senza percorso obbligato, in seguito a circa 1700m si segue la stradina ed in fine lungo la pista da sci fino a Sozzine 1318m.
Per la discesa con gli sci lungo la cresta NW della Punta del Vanerocolo è richiesta prudenza e buona tecnica, altrimenti è meglio scenderla a piedi eventualmente con piccozza e ramponi. Dai 2000m in giù la Valle di Narcanello è soggetta in caso di forte riscaldamento a caduta di valanghe dai ripidi versanti adiacenti specialmente da quello destro orografico dove si snoda gran parte della discesa, ma anche il tratto sottostante la Vedretta del Mandrone in qualche punto, non è da sottovalutare tale pericolo di valanghe!

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