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ACCESSO INVERNALE:
da MOTTALETTA 1350 m circa, (ampio parcheggio) si sale lungo la strada della VAL FEBBRARO sino al secondo tornante; la si abbandona e si prende la strada a destra con indicazioni “RASDEGLIA”. La si segue sino al bel nucleo di RASDEGLIA e oltre l’ultima baita si traversa a destra, senza perdere quota, in direzione N sino a guadagnare il fondo della VALLE SCHISAROLO (a circa 1550 m). Un ampio canale valanghivo esposto a SE è ora ben visibile. Lo si percorre sul lato sinistro orografico, sino a una cascatella a circa 1850 m che si supera aggirandola a destra e poi traversando a sinistra sopra di essa. Si risale quindi per una vallecola a un piccolo pianoro a quota 1950 m circa (vedi foto). Qui anzichè rientrare nei canali stretti proprio sotto la bastionata rocciosa di destra (utilizzarli caso mai in discesa) ci si può allargare a sinistra (salendo) per pendii meno valanghivi e più ampi sino alla quota di 2270 m, dove si rientra nel fondovalle piegando leggermente a destra. Un tratto pianeggiante porta all’inizio del GHIACCIAIO DEL PIZZO FERRE’. Esso offre subito un bel pendio esposto a NE; poco sopra ci si riallaccia all’itinerario classico proveniente dalla VAL LOGA, e nella stessa direzione salire al colletto a W della cima (circa a m 3000), dove si lasciano gli sci. La breve cresta con tratto finale esposto (piccozza e ramponi) merita attenzione.
ACCESSO PRIMAVERILE:
da Stuetta 1876m si attraversa il secondo muro della diga di Montespluga e con buon sentiero (se sgombero da neve) si attraversa a mezzacosta l’Intero Monte Cardine fino all’imbocco della Val Schisarolo, di qui come per l’itinerario precedente salire alla vetta.

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